
La Legge di Bilancio 2026 ha riaperto la possibilità di affrancare i saldi attivi di rivalutazione, le riserve e i fondi in sospensione d’imposta esistenti nel bilancio dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2024 e residuanti al termine dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2025, mediante il pagamento di un’imposta sostitutiva del 10%. Sul piano contabile, l’OIC ha integrato l’OIC 25 con il nuovo paragrafo 65A, stabilendo che il debito per imposta sostitutiva va iscritto nello stato patrimoniale in contropartita a una riserva di patrimonio netto, dopo aver riversato, se presenti, le relative imposte differite. La novità riduce l’incertezza applicativa, ma apre diversi profili operativi per il bilancio 2025 e per la pianificazione fiscale.

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