
L’incessante evoluzione del mercato dell’energia da fonti rinnovabili si scontra, troppo spesso, con un ostinato formalismo giuridico che fatica a coniugare le logiche amministrative con i basilari principi del diritto civile. Ancora una volta, è dovuta intervenire la Suprema Corte per sanare una palese miopia interpretativa dei giudici di merito, i quali avevano confuso il “contenitore” amministrativo con il “contenuto” patrimoniale.

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