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Cessioni di quote professionali: tassazione separata

di Stefano Setti | 12 Maggio 2026
Cessioni di quote professionali: tassazione separata

Con l’ordinanza n. 12671 del 5 maggio 2026, la Corte di Cassazione affronta il trattamento fiscale, ai fini dell’imposta di registro, degli atti di cessione di quote di uno studio associato professionale. La Suprema Corte chiarisce, da un lato, che lo studio associato non può essere assimilato a una società ai fini dell’applicazione dell’imposta fissa prevista dagli artt. 4 e 11 della Tariffa, Parte Prima, allegata al D.P.R. n. 131/1986 (c.d. TUR); dall’altro, precisa che, quando più professionisti cedono le proprie quote mediante un unico atto, le singole disposizioni negoziali devono essere tassate autonomamente qualora non sussista una connessione oggettiva e necessaria ai sensi dell’art. 21 del TUR. La pronuncia assume particolare rilievo per la qualificazione tributaria degli studi professionali associati e per la distinzione tra negozio complesso e pluralità di negozi collegati.

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
La Cassazione, con ordinanza n. 12671/2026, ha stabilito che la cessione di quote di uno studio associato professionale è soggetta a imposta proporzionale e non fissa. Inoltre, le singole cessioni devono essere tassate autonomamente se prive di connessione necessaria.