
L’art. 1, comma 1, lett. a), del D.L. 3 aprile 2026, n. 42 (c.d. Decreto “Carburanti bis”) aumenta: dal 35% all’89,77%; il credito d’imposta per le imprese che hanno presentato le comunicazioni preventive per il credito d’imposta transizione 5.0, per il quale erano state esaurite le risorse disponibili.
Si tratta del credito d’imposta riconosciuto con l’art. 8 del D.L. n. 38/2026 che viene assegnato con una “procedura automatica”, in quanto gestita interamente dal GSE, che già conosce destinatari ed entità del contributo, il quale, entro il prossimo 30 aprile, comunicherà alle imprese l’importo utilizzabile. Il “nuovo credito” non risulta aumentato della spesa sostenuta per la certificazione delle spese come previsto inizialmente dal D.L. n. 38/2026. Il D.L. n. 42/2026 prevede inoltre sempre per le spese oggetto delle suddette comunicazioni un contributo per gli investimenti in impianti di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile.

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