Commento
IVA

Nuove modifiche fiscali per gli enti associativi: impatto sul regime IVA

di Stefano Setti | 21 Febbraio 2024
Nuove modifiche fiscali per gli enti associativi: impatto sul regime IVA

L’art. 5 del D.L. n. 146/2021, convertito con modificazioni dalla Legge n. 215/2021, ha introdotto importanti cambiamenti nella normativa IVA, concentrandosi sull’importanza delle operazioni condotte da alcuni enti non commerciali di tipo associativo. Queste modifiche, implementate attraverso i commi 15-quater, 15-quinquies e 15-sexies, hanno subito una serie di proroghe. Inizialmente previste per il 1° gennaio 2024, sono state ulteriormente posticipate al 1° luglio 2024 mediante il D.L. n. 51/2023, convertito con modificazioni dalla Legge n. 87/2023. È essenziale notare che questa proroga al 1° luglio 2024 non si applica alla novità contenuta nell’art. 5, comma 15-quinquies, del sopracitato D.L. n. 146/2021. Quest’ultima estende alle organizzazioni di volontariato (OdV) e alle associazioni di promozione sociale (APS) la disciplina del regime forfetario di cui ai commi 58-63 della Legge n. 190/2014, rendendo questa possibilità effettiva già a partire dal 1° gennaio 2024.

La conversione in legge del D.L. n. 215/2023 (Decreto Milleproroghe) ha introdotto, all'art. 3, comma 12-sexies, la proroga al 1° gennaio 2025 per l’entrata in vigore delle disposizioni di modifica dell’IVA - applicabili anche agli enti del Terzo settore - recate dal D.L.n. 146/2021 in materia fiscale.

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
Dal 1° luglio 2024, le modifiche fiscali agli enti associativi includono nuovi requisiti e esenzioni IVA. Le organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale avranno un regime forfetario dal 1° gennaio 2024.