
Il Regolamento di esecuzione UE n. 2026/2354 della Commissione introduce un sistema armonizzato di formati per la trasmissione delle informazioni sulla titolarità effettiva ai registri centrali degli Stati membri. Costituisce uno degli strumenti attuativi del nuovo quadro europeo antiriciclaggio, delineato dal Regolamento UE n. 2024/1624 e dalla Direttiva UE n. 2024/1640. Adottato il 16 ottobre 2026 e pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea del 22 ottobre 2026, il provvedimento è applicabile dal 10 luglio 2027. L’intervento normativo non si limita alla standardizzazione anagrafica dei titolari effettivi, ma disciplina la rappresentazione degli assetti proprietari, le modalità di descrizione del controllo societario, le informazioni concernenti trust e istituti giuridici affini, i rapporti fiduciari e i requisiti minimi necessari per l’accettazione delle comunicazioni. La novità più significativa risiede nel passaggio da un modello prevalentemente dichiarativo a un sistema informativo nel quale la natura del controllo, le relazioni tra soggetti e la completezza dei dati assumono un’autonoma rilevanza tecnica.
In Italia, tuttavia, il Registro dei titolari effettivi è tuttora sospeso e non pienamente operativo, nonostante l’entrata in vigore il 23 luglio 2026 del D.Lgs. 10 giugno 2026, n. 122. È attesa la decisione del Consiglio di Stato, la cui prima udienza è fissata a maggio 2027; le comunicazioni restano facoltative.

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