Circolare monografica
CRISI D’IMPRESA

Valore di liquidazione: il tempo cambia il risultato

Un’offerta competitiva prevale sulla stima atomistica dei beni aziendali: analisi sulle ricadute pratiche del principio espresso dalla Cassazione

di Raffaele Marcello, Andrea Foschi | 9 Ottobre 2026
Valore di liquidazione: il tempo cambia il risultato

La Cassazione n. 22960/2026 ha chiarito che, quando il mercato esprime un’offerta concreta per l’azienda, il valore di liquidazione non può essere costruito su una stima atomistica che ignori quel dato. Il principio è condivisibile, ma apre un problema ulteriore: la data alla quale deve essere ricostruito lo scenario alternativo. Nella continuità indiretta e, soprattutto, nella composizione negoziata, il trascorrere del tempo può far confluire nel valore liquidatorio gli effetti del risanamento già realizzato. Il nodo è quindi evitare che il controfattuale incorpori ex post il valore conservato o creato dall’intervento del terzo, alterando il confronto tra continuità e liquidazione.

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
La Cassazione n. 22960/2026 afferma che il valore di liquidazione deve considerare offerte di mercato concrete, evitando stime atomistiche. Tuttavia, nella continuità indiretta e nella composizione negoziata, il trascorrere del tempo può alterare il valore liquidatorio, incorporando benefici del risanamento già avviato.