
La nuova disciplina IVA delle operazioni permutative attribuisce centralità al valore monetario concordato tra le parti, senza tuttavia consentire che la base imponibile scenda al di sotto dei costi riferibili ai beni e ai servizi scambiati. Con la risposta fornita nella Videoconferenza del 24 settembre 2026, l’Agenzia delle Entrate chiarisce che tale limite deve essere determinato considerando anche gli oneri indiretti e quelli che non hanno comportato l’applicazione dell’IVA a monte. Un’interpretazione estensiva che incide sulle modalità di quantificazione e documentazione delle operazioni.

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