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L’Approfondimento: L’antieconomicità dopo il Quarto Correttivo fiscale

Dalla presunzione giurisprudenziale alla tipizzazione dell’art. 24 del D.Lgs. 148/2026

di Massimiliano Tasini | 21 Settembre 2026
L’Approfondimento: L’antieconomicità dopo il Quarto Correttivo fiscale

L’art. 24 del D.Lgs. n. 148/2026 segna un passaggio di particolare rilievo della disciplina dell’“antieconomicità nell’accertamento tributario”. Il legislatore  riconosce l’esistenza di una presunzione costruita dalla giurisprudenza della Corte di Cassazione e ne circoscrive le condizioni di utilizzo. Il contributo esamina l’evoluzione giurisprudenziale, il divieto di sindacato sulle scelte imprenditoriali e l’efficacia temporale della norma.

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
L'art. 24 del D.Lgs. 148/2026 disciplina l'antieconomicità nell'accertamento tributario, stabilendo che la difformità tra corrispettivo e valore di mercato può essere indice di maggiori componenti positivi o carenza di inerenza solo se accompagnata da ulteriori indizi gravi o se manifesta e rilevante. La norma non vieta l'accertamento basato sull'antieconomicità, ma ne regola la soglia probatoria, evitando che il controllo fiscale si trasformi in un sindacato sulla gestione imprenditoriale.