Circolare monografica
SOCIETÀ

Utili non proporzionali: quando scatta la sopravvenienza

Analisi della Risposta dell’Agenzia sulla distribuzione non proporzionale di utili alla luce delle osservazioni critiche formulate da Assonime

di Mattia Merati | 29 Luglio 2026
Utili non proporzionali: quando scatta la sopravvenienza

Con la Risposta a interpello n. 90 del 31 marzo 2026 l’Agenzia delle Entrate ha affermato che, quando la distribuzione non proporzionale di utili è sorretta da una causa diversa dalla mera divisione degli stessi, la somma eccedente la quota di partecipazione al capitale non conserva la natura di dividendo, bensì assume quella di sopravvenienza attiva, con conseguente concorso integrale alla formazione del reddito imponibile del socio percettore. Il contributo analizza la posizione dell’Agenzia, alla luce delle osservazioni critiche formulate da Assonime nella circolare n. 17/2026.

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
La distribuzione non proporzionale degli utili è derogabile, ma deve essere prevista dallo statuto. L'Agenzia delle Entrate distingue tra la parte proporzionale (considerata dividendo) e l'eccedenza (sopravvenienza attiva). Assonime critica questa posizione, sostenendo che se la delibera è conforme allo statuto, tutte le somme dovrebbero essere considerate dividendi.