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IVA

Correttivo fiscale: Assonime chiede più certezza su IVA e reddito d’impresa

Consultazione Assonime n. 15/2026: chiarimenti su IVA, Plusvalenze e armonizzazione fiscale nel Decreto “correttivo”

di Stefano Setti | 31 Luglio 2026
Correttivo fiscale: Assonime chiede più certezza su IVA e reddito d’impresa

Nel documento di consultazione n. 15 del 28 luglio 2026, Assonime propone una serie di modifiche allo schema di Decreto Legislativo “correttivo” della riforma tributaria. Al centro delle osservazioni figurano la disciplina transitoria del nuovo termine per esercitare la detrazione IVA, il riallineamento delle divergenze contabili e fiscali, la neutralità delle operazioni sulle azioni proprie, il ripristino della rateizzazione delle plusvalenze e un maggiore coordinamento tra risultato di bilancio e reddito imponibile. L’Associazione interviene anche sul contributo di 2 euro applicabile alle spedizioni di modico valore, chiedendone l’abrogazione per i possibili contrasti con il diritto unionale. Il documento, classificato come consultazione n. 15/2026, prende in esame l’Atto del Governo n. 430  e formula proposte articolate lungo tre direttrici: l’integrazione delle disposizioni già contenute nel Decreto “correttivo”, la revisione di alcune misure dell’ultima Legge di Bilancio e il completamento delle modifiche avviate con la riforma fiscale. L’obiettivo dichiarato è costruire un sistema maggiormente prevedibile, coerente con le rappresentazioni contabili e meno esposto a interpretazioni retroattive o a disparità applicative.

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
Assonime propone modifiche al decreto correttivo fiscale, tra cui l'ampliamento del termine per la detrazione IVA e una disciplina transitoria per evitare contenziosi. Chiede anche il ripristino della rateizzazione delle plusvalenze e l'abolizione del contributo su spedizioni extra-UE.