Circolare monografica
SOCIETÀ

Governance, assetti e responsabilità nella crisi d’impresa

Il ruolo del dottore commercialista tra prevenzione, assistenza all’impresa, consulenza tecnica e giudizi di responsabilità

di Francesco Pinelli | 10 Giugno 2026
Governance, assetti e responsabilità nella crisi d’impresa

La crisi d’impresa non è più soltanto il momento terminale dell’insolvenza. È un processo che deve essere letto, misurato e governato attraverso assetti organizzativi, amministrativi e contabili capaci di produrre informazioni tempestive. In questa prospettiva il dottore commercialista assume un ruolo centrale: prima come consulente dell’impresa nella costruzione degli assetti e nella scelta degli strumenti di risanamento; poi, se la crisi approda al contenzioso, come tecnico chiamato a ricostruire condotte, omissioni, nesso causale e danno.

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
La riforma della crisi d'impresa sposta l'attenzione dalla gestione dell'insolvenza alla sua anticipazione, richiedendo strumenti di allerta precoce e assetti aziendali adeguati. Il Codice della crisi d'impresa definisce la crisi come uno stato di difficoltà economico-finanziaria che rende probabile l'insolvenza, basandosi su una valutazione prospettica. Gli amministratori devono istituire assetti organizzativi, amministrativi e contabili adeguati per rilevare tempestivamente la crisi e attivarsi per il suo superamento. La responsabilità degli organi sociali non si basa solo su singoli atti gestori pregiudizievoli, ma anche sull'assenza di metodo, come la mancata pianificazione e monitoraggio. Il commercialista ha un ruolo chiave nella fase preventiva, assistendo nella costruzione degli assetti e nella diagnosi della crisi, e in quella contenziosa, ricostruendo i fatti aziendali rilevanti per accertare le responsabilità.