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AGEVOLAZIONI

Le attività esterne nell’agriturismo: modalità e limiti di esercizio

Il ruolo delle attività complementari nel rispetto della prevalenza agricola e della disciplina di settore

di Fabrizio G. Poggiani | 24 Aprile 2026
Le attività esterne nell’agriturismo: modalità e limiti di esercizio

Le attività esterne, nell’ambito dell’agriturismo, disciplinate principalmente dalla Legge n. 96/2006 (Legge quadro), comprendono un’ampia gamma di iniziative ricreative, culturali, didattiche e sportive finalizzate alla valorizzazione del territorio e del patrimonio rurale. Tali attività devono essere connesse e complementari all’attività agricola principale. È fondamentale, quindi, che l’imprenditore agricolo mantenga la responsabilità principale e la gestione complessiva dell’agriturismo, mentre i soggetti esterni possono intervenire ma esclusivamente al fine di integrare (e non sostituire integralmente) l’offerta con servizi specifici.

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
L'agriturismo, regolato dalla Legge 96/2006, comprende attività di ospitalità e somministrazione di pasti con prodotti prevalenti dell'azienda agricola. Non rientrano nel catering e banqueting esterni, che sono considerati attività commerciali. Le collaborazioni esterne sono ammesse solo se integrative e non sostitutive.