Una delle novità più interessanti emergenti dalla dichiarazione IVA 2020 riguarda il nuovo quadro VQ, tramite il quale sarà possibile recuperare l’imposta a credito erosa in origine da omessi versamenti periodici. Ricordiamo che, a partire dalla scorsa dichiarazione - modello IVA 2019, riferimento 2018 - era possibile incorrere nell’azzeramento o nella riduzione del credito potenzialmente spettante, in presenza di mancati versamenti IVA, periodici o a titolo di acconto. Con risposta a interpello 30 ottobre 2019, n. 449, l’Agenzia delle entrate aveva anticipato che il recupero del credito potenziale, reso possibile dal riversamento dell’imposta, sarebbe avvenuto mediante la compilazione di uno specifico quadro in dichiarazione annuale. Le istruzioni fornite, seppure ancora in bozza, illustrano ora il quadro d’insieme, chiarendo che, laddove l’importo inizialmente omesso sia stato versato dopo la presentazione del Mod. IVA 2019, ed entro la presentazione della dichiarazione IVA 2020, il corrispondente credito potrà essere integralmente recuperato mediante la compilazione del quadro VQ - Versamenti periodici omessi del Mod. IVA 2020. Più complessa, invece, è la situazione nel caso in cui i pagamenti siano stati rateizzati lungo un arco temporale più esteso; in questo caso, infatti, il recupero del credito sarà posticipato al completamento del piano di rateazione e, tuttavia, resta indispensabile la compilazione del quadro VQ lungo tutto il lasso temporale durante il quale i pagamenti vengono effettuati.
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