Circolare monografica
MANOVRA 2019

Nuova rideterminazione del valore delle partecipazioni in società non quotate

Aspetti procedurali dell’agevolazione e determinazione dell’entità imponibile della plusvalenza nei casi di successiva cessione

di Annamaria Bettagno, Giancarlo Modolo | 2 Gennaio 2019
Nuova rideterminazione del valore delle partecipazioni in società non quotate

La legge di Bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145) ha riaperto nuovamente i termini per la rideterminazione del valore delle partecipazioni in società non quotate, posseduti alla data del 1° gennaio 2019, tenendo presente che rientrano nell’ambito della rivalutazione quelle possedute da persone fisiche per operazioni estranee all’attività d’impresa (nonché per le società semplici, società ed enti ad esse equiparate di cui all’art. 5 del TUIR, enti non commerciali per i beni che non rientrano nell’esercizio di impresa commerciale e soggetti non residenti senza stabile organizzazione in Italia).
La redazione e l’asseverazione della perizia, nonché il versamento dell’imposta sostitutiva nella misura dell’11 per cento per le partecipazioni qualificate e del 10 per cento per quelle non qualificate (in unica soluzione o della prima delle tre rate), devono risultare posti in essere entro il 1° luglio 2019 (in quanto il giorno 30 giugno cade di domenica).

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
La legge di Bilancio 2019 ha prorogato la possibilità di rivalutare il valore delle partecipazioni non quotate possedute al 1° gennaio 2019. La rideterminazione del valore è consentita per titoli, quote e diritti non negoziati nei mercati regolamentati. È previsto il pagamento dell'imposta sostitutiva entro il 1° luglio 2019 o in tre rate annuali. La rivalutazione può essere effettuata anche parzialmente, ma non consente la realizzazione di minusvalenze fiscamente rilevanti.