• mercoledì 29 aprile 2026
  • Aggiornato alle 06:00
Dichiarazione precompilata 2026: le scadenze da ricordare

Prende forma il calendario della dichiarazione dei redditi 2026, anno d’imposta 2025. Il primo appuntamento utile è fissato al 30 aprile 2026, giorno a partire dal quale è disponibile, nell’apposita area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate il modello 730/2026 precompilato. L’invio da parte del contribuente, con o senza modifiche, potrà avvenire a decorrere dal 20 maggio 2026 e fino al 30 settembre in caso di utilizzo del modello 730. Un mese di tempo in più, invece, per chi utilizza il modello Redditi PF 2025 in scadenza il 2 novembre 2026 (il 31 ottobre cade di sabato). Vediamo insieme tutte le date da ricordare per la prossima campagna dichiarativa.

Commento di Marco Bomben | 29 Aprile 2026
Approfondimenti
Decreto Lavoro: via libera dal CdM a incentivi per l'occupazione, salario giusto e contrasto al caporalato digitale

Nella seduta del Consiglio dei Ministri del 28 aprile 2026 è stato approvato il cd. Decreto Lavoro, contenente numerose disposizioni in materia di lavoro.

In particolare, il provvedimento disciplina il tema del giusto salario, introduce nuovi incentivi all’occupazione e prevede specifiche normative rivolte al mondo delle piattaforme digitali.

Altra novità riguarda i rider: l'obiettivo è quello di rafforzare le tutele per i ciclofattorini.

Prima lettura di Francesco Geria - LaborTre Studio Associato | 29 Aprile 2026
Gli adeguati assetti e il MOG 231

Il rapporto tra adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili e modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231 costituisce oggi uno dei punti di maggiore tensione evolutiva del diritto dell’impresa. Se, sul piano testuale, il MOG 231 continua a presentarsi come strumento non generalizzato e strutturalmente volto all’esonero o alla mitigazione della responsabilità dell’ente, sul piano sistematico esso tende sempre più a divenire, almeno per le imprese esposte a rischio-reato significativo, una componente qualificante dell’adeguatezza degli assetti ex art. 2086, comma 2, c.c. La proposta di riforma elaborata dal Tavolo tecnico istituito presso il Ministero della Giustizia e consegnata al Ministro il 22 dicembre 2025 accentua ulteriormente tale convergenza, valorizzando la colpa di organizzazione, tipizzando i contenuti minimi del modello, rafforzando il ruolo delle linee guida e introducendo meccanismi premiali fino all’estinzione dell’illecito dell’ente.

Circolare monografica di Biagio Giancola | 29 Aprile 2026
Utilizzo dei fondi rischi e oneri non dedotti: il trattamento fiscale secondo l’AIDC

I fondi per rischi e oneri rappresentano passività di natura determinata, certe o probabili, con data di sopravvenienza o ammontare indeterminati. Sotto il profilo fiscale, tali accantonamenti, poiché frutto di stime, non sono deducibili dal reddito imponibile affinché il contribuente non possa effettuare arbitraggi volti a ridurre il reddito imponibile. La Norma di comportamento n. 236/2026 analizza le conseguenze fiscali dell’utilizzo dei fondi per rischi e oneri.

Commento di Stefano Rossetti | 29 Aprile 2026
Rendiconto per cassa aggregato: utilizzo facoltativo per micro-ETS

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 67 del 21 marzo 2026 è stato pubblicato il Decreto del 18 febbraio 2026 del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze e con il Ministro della Giustizia del 18 febbraio 2026, con il quale è stato adottato il modello di rendiconto per cassa “in forma aggregata” per gli Enti del Terzo settore (ETS) aventi entrate annue non superiori a 60.000 euro. Il modello, previsto appunto dal comma 2-bis dell’art. 13, D.Lgs. n. 117/2017, è disponibile in allegato al Decreto citato. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha fornito, inoltre e sul tema, i primi chiarimenti con la recente circolare 17 aprile 2026, n. 6.

L'Opinione di Fabrizio G. Poggiani | 29 Aprile 2026
Banche, PMI e sostenibilità: il ruolo del VSME e della digitalizzazione

Il recente Documento del CNDCEC-FNC (marzo 2026) dal titolo “Digitalizzazione, intelligenza artificiale e fattori ESG - Framework di raccolta dati per il report di sostenibilità con particolare riferimento alla rendicontazione volontaria VSME”, pone in evidenza a tutti gli operatori l’importanza di un ecosistema che valorizzi tali fattori anche da parte delle PMI.

L'Opinione di Alessandro Pescari | 28 Aprile 2026
SCHEDE PRATICHE
Lavoratori sportivi e quadro LM modello Redditi

Il quadro LM del modello Redditi PF 2026, periodo d’imposta 2025, viene finalmente adeguato alle novità in materia di tassazione dei compensi da lavoro sportivo come da riforma apportata dal D.Lgs. n. 36/2021, in linea con quanto già era avvenuto nel quadro RC e nel quadro RE. Nella colonna 7 “casi particolari” dei righi LM22-LM27 del modello Redditi, indicando il “codice 2”, sarà segnalata l’applicazione della franchigia fiscale pari a 15.000 euro. I compensi fino a 15.000 non concorreranno al calcolo del reddito a forfait ma rileveranno ai fini della verifica della soglia di compensi pari a 85.000 euro ai fini dell’accesso/permanenza nel regime di favore.

Scheda pratica di Andrea Amantea | 27 Aprile 2026
Dichiarazioni e modelli

Quadro RE del modello Redditi 2026

Quadro RE del modello Redditi 2026

Il D.Lgs. 13 dicembre 2024, n. 192, di revisione del regime impositivo dei redditi IRPEF-IRES, entrato in vigore il 31 dicembre 2024, ha integralmente ridefinito i criteri di determinazione dei redditi di lavoro autonomo. La riforma dei redditi di lavoro autonomo ha già fortemente impattato sul precedente modello Redditi 2025 anno di imposta 2024; nel modello Redditi 2026 trovano attuazione le ultime novità la cui entrata in vigore era stata prevista per il 2025, nonché le ulteriori novità introdotte dal D.L. 17 giugno 2025, n. 84 (c.d. "Decreto Fiscale"), che ha subordinato l'irrilevanza fiscale e la deducibilità di specifiche spese di trasferta e rappresentanza al rispetto di precisi obblighi di tracciabilità.
Di seguito l'analisi dei righi del quadro RE del modello Redditi 2026 (periodo d'imposta 2025) che accolgono le modifiche operative, con un focus specifico sulla nuova gestione dei rimborsi spese.

Scheda pratica di Sandra Pennacini | 22 Aprile 2026
Consulenza aziendale
Vedi tutte le schede pratiche
Rating bancario e merito creditizio

Rating di legalità 2026

Rating di legalità 2026

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 33 del 10 febbraio 2026) il nuovo Regolamento attuativo in materia di rating di legalità (delibera AGCM, 27 gennaio 2026, n. 31812), in vigore dal 16 marzo 2026. Il rating di legalità è stato istituito dall’art. 5-ter del D.L. n. 1/2012 con l’obiettivo di misurare il rischio connesso ad un‘attività economica e alla capacità dell’impresa di assolvere alle proprie obbligazioni, dimostrando la propria affidabilità nel mercato di riferimento.
In seguito l’istituto è stato modificato più volte:
- nel 2014 al fine di tener conto di profili di tutela del consumatore, richiedendo che, in sede di rilascio del rating, l’impresa dimostrasse l’assenza di condanne Antitrust per pratiche commerciali scorrette (Deliberazione AGCM 5 giugno 2014, n. 24953 a seguito ordinanza del Consiglio di Stato del 31 luglio 2013, n. 2947);
- nel 2020 con l’introduzione di nuove cause ostative e l’allargamento dei soggetti ammissibili (delibera n. 28361 del 28 luglio 2020 dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 19 ottobre 2020);
- dal 16 marzo 2026: con l’estensione della durata da due a tre anni, la previsione di un punteggio aggiuntivo per le imprese che hanno già ottenuto il rinnovo del rating per almeno tre volte consecutive ed il rilascio dell’attestato di attribuzione in inglese.
Di seguito ci soffermiamo sulle modalità aggiornate per ottenere il riconoscimento, nonché sui vantaggi concreti derivanti dall’ottenimento del rating in materia di accesso al credito e nei rapporti con la PA anche al fine della concessione di contributi e agevolazioni.

Scheda pratica di Marco Bomben | 31 Marzo 2026
Polizze catastrofali per le imprese: adempimenti e scadenze

È previsto l’obbligo, in capo alle imprese con sede legale in Italia e le imprese aventi sede legale all’estero con una stabile organizzazione in Italia, tenute all’iscrizione nel Registro delle imprese, di stipulare contratti assicurativi a copertura dei danni a terreni e fabbricati, impianti e macchinari, nonché attrezzature industriali e commerciali causati da eventi direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale quali i sismi, le alluvioni, le frane, le inondazioni e le esondazioni.

Scheda pratica di Saverio Cinieri | 16 Gennaio 2026
AIMIA

MySolution Intelligenza Artificiale

Cowork + Work IQ per automatizzare lavori con un prompt

Microsoft Cowork ottimizza il lavoro digitale nel cloud, con prompt intelligenti e integrazione Microsoft 365. Standardizza processi, migliora produttività e coordinamento, mantenendo imprescindibile il controllo umano sui risultati.

News e Commenti di Lucio Zanarotto | 20 Aprile 2026
Professionisti e professione

IA e carbon accounting: la svolta ESG

IA e carbon accounting: la svolta ESG

Il Documento CNDCEC-FNC del 13 aprile 2026 esamina l’integrazione dell’intelligenza artificiale nel carbon accounting e nella disclosure ESG.
Il contributo analizza le potenzialità di Machine Learning e NLP nell’efficientamento della rendicontazione, con particolare focus sulle emissioni Scope 3.
Vengono approfondite le sfide operative, le questioni relative a cybersecurity e privacy e la necessaria supervisione del professionista.

News e Commenti di Federico Loffredo | 17 Aprile 2026

I prossimi Corsi

06
Mag
Master MySolution Fisco 2025/2026
mercoledì 9:30-12:30, 15:00-17:00
07
Mag
Percorso Dichiarativi 2026
giovedì 15:00-17:00
13
Mag
Corso specialistico (Prezzo speciale per abbonati)
mercoledì 14:00-18:00
19
Mag
Master MySolution Lavoro 2025/2026
martedì 15:00-18:00
Le novità dal 20 al 26 aprile 2026
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Le novità dal 20 al 26 aprile 2026

di Marco Baldin | 27 Aprile 2026
Le novità dal 13 al 19 aprile 2026
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Le novità dal 13 al 19 aprile 2026

di Stefano Rossetti | 20 Aprile 2026
Le novità dal 6 al 12 aprile 2026
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Le novità dal 6 al 12 aprile 2026

di Marco Bomben | 13 Aprile 2026
Da non perdere
Commissioni di pagamento elettronico (PayPal, POS, SumUp): profili IVA, adempimenti e criticità operative

L’utilizzo di strumenti di pagamento elettronico quali PayPal, SumUp e POS rappresenta ormai una prassi consolidata per le imprese. Tuttavia, le commissioni applicate da tali operatori, spesso stabiliti all’estero, pongono rilevanti questioni in ambito IVA. Con il presente contributo si vuole analizzare in modo operativo il trattamento IVA di tali commissioni, alla luce dell’art. 10 e dell’art. 17 del D.P.R. n. 633/1972, nonché dei chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate (in particolare Risposta ad interpello n. 91/2020).

Commento di Stefano Setti | 28 Aprile 2026
L’obbligo di CIN per le locazioni brevi

Il c.d. “CIN” è il codice identificativo nazionale di cui, a norma dell’art. 13-ter del D.L. n. 145/2023 (conv. Legge n. 191/2023), devono obbligatoriamente dotarsi: le unità immobiliari ad uso abitativo destinate a contratti di locazione per finalità turistiche; le unità immobiliari ad uso abitativo destinate alle locazioni brevi di cui all’art. 4 del D.L. n. 50/2017; le strutture turistico-ricettive alberghiere ed extralberghiere. L’obbligo è diventato operativo (con applicazione di sanzioni in caso di inadempienza) dal 2 gennaio 2025. Vediamo dunque tutti gli aspetti legati a tale obbligo.

Circolare monografica di Devis Nucibella | 27 Aprile 2026
La nuova flat tax Concordato e i riflessi nel modello redditi

Il regime di imposizione sostitutiva (c.d. flat tax) sul maggior reddito derivante dall’adesione al Concordato preventivo biennale è cambiato a partire dal 2025, a seguito delle modifiche introdotte al D.Lgs. n. 13/2024 (c.d. Decreto “CPB”) ad opera dell’art. 8 del Decreto “Correttivo” D.Lgs. 12 giugno 2025, n. 81. Si esamina il nuovo limite quantitativo per l’applicazione delle aliquote agevolate e la disciplina transitoria prevista per i concordati sottoscritti in data antecedente all’entrata in vigore del Decreto “Correttivo”, nonché i riflessi nei modelli dichiarativi 2026, anno di imposta 2025.

Commento di Sandra Pennacini | 24 Aprile 2026