• lunedì 19 ottobre 2026
  • Aggiornato alle 06:00
IMU per immobili con rendita impugnata: indicazioni IFEL

L’art. 32 del D.Lgs. 7 agosto 2026, n. 147, Decreto rubricato “Disposizioni in materia di tributi regionali e locali e di federalismo fiscale regionale”, ha introdotto una disciplina speciale per i fabbricati la cui rendita catastale è stata proposta tramite procedura DOCFA e successivamente rettificata dall’Agenzia delle Entrate, quando tale rettifica è oggetto di impugnazione davanti al giudice tributario. In presenza di un contenzioso catastale, il Comune potrà recuperare l’eventuale maggiore IMU derivante dalla differenza tra la rendita proposta dal contribuente e quella definitivamente rettificata entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello del passaggio in giudicato della sentenza che definisce la controversia catastale. In tal modo si evita la decadenza dell’attività di accertamento nelle more del contenzioso. Rispetto a tale novità si è soffermata l’IFEL nella Nota di lettura con la quale ha effettuato una prima analisi delle novità apportate dal Decreto di riforma.

Commento di Andrea Amantea | 19 Ottobre 2026
Approfondimenti
Le novità dal 12 al 18 ottobre 2026

La Video Pillola offre una panoramica di tutte le novità relative agli adempimenti più importanti in materia di Fisco e Società intervenute nella settimana appena conclusa. Fra gli argomenti trattati questa settimana segnaliamo: rottamazione-quinquies per gli enti territoriali;  iper-ammortamenti; CPB; partite IVA inattive; cinque per mille; INPS contributi indebiti; interessi da ravvedimento; errori contabili; IVA di gruppo; processo tributario; incompatibilità del commercialista.

Video e Podcast di Marco Baldin | 19 Ottobre 2026
Nuovo bonus mamme 2026: requisiti, importi e modalità di domanda secondo l’INPS

La Circolare INPS 16 ottobre 2026, n. 106 , disciplina il Nuovo bonus mamme previsto dalla Legge di Bilancio 2026 : un contributo, riconosciuto su domanda, pari a 60 euro per ciascun mese o frazione di mese di attività lavorativa, fino a un massimo di 12 mensilità e 720 euro complessivi.

La misura, introdotta dall’art. 1, comma 207, della Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di Bilancio 2026), è rivolta alle lavoratrici dipendenti, con esclusione del lavoro domestico, e alle lavoratrici autonome iscritte alle gestioni previdenziali obbligatorie, con almeno due figli e redditi da lavoro non superiori a 40.000 euro annui.

Per le madri con 2 figli il più piccolo deve avere meno di 10 anni; per quelle con 3 o più figli, meno di 18 anni. Per le madri con almeno 3 figli, il bonus non spetta nei mesi coperti da un rapporto a tempo indeterminato.

Prima lettura di Francesco Geria - LaborTre Studio Associato | 19 Ottobre 2026
Il welfare per dipendenti e professionisti: lo studio di Confprofessioni

Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti degli studi e delle attività professionali rappresenta oggi non solo uno strumento di regolazione del rapporto di lavoro, ma anche il fondamento di un sistema articolato di welfare contrattuale. Nel corso degli ultimi vent’anni, infatti, il CCNL ha contribuito alla costruzione di un insieme di tutele, servizi e strumenti di sostegno che hanno accompagnato l’evoluzione del settore professionale, rispondendo a bisogni sempre più ampi e diversificati. Il mondo delle professioni presenta caratteristiche specifiche rispetto ad altri comparti produttivi. Gli studi professionali sono costituiti in larga parte da realtà di piccole dimensioni, fondate su un’elevata intensità di capitale umano, su competenze specialistiche e su modelli organizzativi che richiedono continui investimenti nella qualità dei servizi, nell’aggiornamento professionale e nell’innovazione.

Circolare monografica di Studio tributario Gavioli & Associati | 19 Ottobre 2026
Bonus affitto genitori separati

L'art. 1, commi 234 e 235, della legge 30 dicembre 2025, n. 199 (c.d. “Legge di bilancio 2026) ha istituito uno specifico Fondo per garantire un sostegno abitativo ai genitori separati o divorziati non assegnatari dell'abitazione familiare di proprietà e con figli a carico, fino al compimento dei 21 anni di età. Con il decreto n. 200 del 14 settembre scorso il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono state attuate le norme per accedere al fondo.
Il Decreto prevede un contributo:
- nella misura del 50% degli oneri sostenuti annualmente per il canone di locazione dell'immobile destinato a nuova abitazione;
- in favore di madri ed i padri che, a seguito della cessazione del vincolo coniugale, devono farsi carico delle spese per la locazione di un nuovo alloggio.
L'ammontare massimo dell'agevolazione non può eccedere il limite di 6.000,00 euro annui (500 euro al mese) per ciascun genitore beneficiario.
Il ministero delle Infrastrutture ha, ora, messo a disposizione online la piattaforma attraverso la quale sarà possibile fare richiesta di accesso al contributo.

Scheda pratica di Devis Nucibella | 19 Ottobre 2026
Fusione tra società agricole: salve le agevolazioni fiscali

Nessuna decadenza dai benefici fiscali per la piccola proprietà contadina (PPC) e per i trasferimenti di terreni montani in caso di fusione per incorporazione tra società agricole ma a condizione che l’incorporante prosegua la coltivazione diretta dei terreni agricoli per il quinquennio residuo e mantenga la qualifica di imprenditore agricolo professionale (IAP). L’Agenzia delle Entrate, con una Risposta ad uno specifico interpello (n. 183/2026), ha confermato un principio di grande rilevanza pratica per il settore agricolo ovvero che l’operazione straordinaria di fusione per incorporazione non costituisce un’alienazione volontaria dei beni, bensì una vicenda meramente evolutiva dell’organizzazione societaria e una successione a titolo universale.

L'Opinione di Fabrizio G. Poggiani | 19 Ottobre 2026
Maxi-deduzione del costo del lavoro: beneficio anche per il CPB 2025-2026

In vista della scadenza del 2 novembre 2026 per la dichiarazione dei redditi, occorre verificare i requisiti per la maxi-deduzione del costo del lavoro relativa alle nuove assunzioni a tempo indeterminato. Per le adesioni al concordato preventivo biennale 2025-2026, la maggiorazione può rettificare il reddito concordato; la novità non riguarda il biennio 2024-2025. Determinanti il duplice incremento occupazionale e il calcolo del costo agevolabile. Tra i controlli prima dell’invio della dichiarazione dei redditi 2026, è utile verificare l’applicazione della maxi-deduzione del costo del lavoro dei lavoratori assunti a tempo indeterminato. Quest’anno, tra le novità, figura la possibilità di fruire dell’agevolazione anche per i contribuenti che hanno aderito al concordato preventivo biennale. Tale possibilità riguarda, tuttavia, esclusivamente le adesioni relative al biennio 2025-2026.

L'Opinione di Giuseppe Buscema | 16 Ottobre 2026
SCHEDE PRATICHE
Decadenza dei termini di accertamento: scadenze ordinarie, CPB e sanatorie

La notifica degli atti di accertamento deve avvenire entro termini precisi ben dettagliati dal legislatore. Il 31 dicembre 2026 scadono, in via ordinaria, i termini per notificare gli avvisi di accertamento relativi al periodo d’imposta 2020, con dichiarazione presentata nel 2021, e relativi al 2018, in caso di dichiarazione omessa. La scadenza effettiva deve tuttavia essere verificata considerando le riduzioni premiali, le proroghe e l’eventuale adesione al concordato preventivo biennale e ai ravvedimenti collegati. La scheda riepiloga i termini per le imposte sui redditi, l’IRAP e l’IVA, con particolare attenzione al coordinamento tra le discipline dei diversi bienni CPB e le relative sanatorie.

Scheda pratica di Andrea Amantea | 12 Ottobre 2026
Proposta CPB 2026/2027 e ravvedimento 2020/2023 nel cassetto fiscale del contribuente

L’Agenzia delle entrate ha messo a disposizione online, all’interno del cassetto fiscale dei contribuenti interessati, le nuove Schede di sintesi dedicate al Concordato preventivo biennale. I dati forniti consentono a ciascun contribuente di valutare gli effetti dell’adesione per i periodi d’imposta 2026 e 2027 e delle ulteriori opportunità connesse al rinnovo della adesione tra cui il “ravvedimento speciale” per il periodo 2020/2023.

Scheda pratica di Devis Nucibella | 9 Ottobre 2026
Consulenza aziendale
Vedi tutte le schede pratiche
Rating bancario e merito creditizio

Rating di legalità 2026

Rating di legalità 2026

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 33 del 10 febbraio 2026) il nuovo Regolamento attuativo in materia di rating di legalità (delibera AGCM, 27 gennaio 2026, n. 31812), in vigore dal 16 marzo 2026. Il rating di legalità è stato istituito dall’art. 5-ter del D.L. n. 1/2012 con l’obiettivo di misurare il rischio connesso ad un‘attività economica e alla capacità dell’impresa di assolvere alle proprie obbligazioni, dimostrando la propria affidabilità nel mercato di riferimento.
In seguito l’istituto è stato modificato più volte:
- nel 2014 al fine di tener conto di profili di tutela del consumatore, richiedendo che, in sede di rilascio del rating, l’impresa dimostrasse l’assenza di condanne Antitrust per pratiche commerciali scorrette (Deliberazione AGCM 5 giugno 2014, n. 24953 a seguito ordinanza del Consiglio di Stato del 31 luglio 2013, n. 2947);
- nel 2020 con l’introduzione di nuove cause ostative e l’allargamento dei soggetti ammissibili (delibera n. 28361 del 28 luglio 2020 dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 19 ottobre 2020);
- dal 16 marzo 2026: con l’estensione della durata da due a tre anni, la previsione di un punteggio aggiuntivo per le imprese che hanno già ottenuto il rinnovo del rating per almeno tre volte consecutive ed il rilascio dell’attestato di attribuzione in inglese.
Di seguito ci soffermiamo sulle modalità aggiornate per ottenere il riconoscimento, nonché sui vantaggi concreti derivanti dall’ottenimento del rating in materia di accesso al credito e nei rapporti con la PA anche al fine della concessione di contributi e agevolazioni.

Scheda pratica di Marco Bomben | 31 Marzo 2026
Polizze catastrofali per le imprese: adempimenti e scadenze

È previsto l’obbligo, in capo alle imprese con sede legale in Italia e le imprese aventi sede legale all’estero con una stabile organizzazione in Italia, tenute all’iscrizione nel Registro delle imprese, di stipulare contratti assicurativi a copertura dei danni a terreni e fabbricati, impianti e macchinari, nonché attrezzature industriali e commerciali causati da eventi direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale quali i sismi, le alluvioni, le frane, le inondazioni e le esondazioni.

Scheda pratica di Saverio Cinieri | 16 Gennaio 2026
AIMIA

MySolution Intelligenza Artificiale

L'AI Act slitta, ma non per gli studi: cosa è davvero cambiato con l'Omnibus

Immaginate la telefonata di fine settembre. Il titolare di una PMI veneta, cliente da vent'anni, ha letto un titolo: «AI Act rinviato». Da mesi usa un software che legge i curriculum e propone una graduatoria dei candidati. Stava per chiedere al fornitore se fosse a norma, ma ora la domanda è un'altra: «Posso lasciare tutto com'è?». La pone al suo commercialista, perché è convinto che le regole, in qualche modo, passino da lì.

La risposta onesta è: dipende da cosa intende per «tutto». Il titolo che ha letto è vero a metà, e purtroppo è la metà che conviene meno.

News e Commenti di Federico Loffredo | 12 Ottobre 2026
Intelligenza artificiale: nuove responsabilità e aggiornamento del Modello 231

Il D.Lgs. n. 160/2026 introduce nuove fattispecie penali e amplia il perimetro della responsabilità degli enti. Per le imprese diventa necessario mappare i sistemi di IA utilizzati e adeguare presidi, procedure, formazione e controlli.

News e Commenti di Alessandro Pescari | 5 Ottobre 2026

I prossimi Corsi

20
Ott
Master MySolution Lavoro 2026/2027
martedì 15:00-18:00
28
Ott
29
Ott
Master MySolution Lavoro 2026/2027
giovedì 15:00-16:00
03
Nov
Le novità dal 12 al 18 ottobre 2026
Videopillola

Le novità dal 12 al 18 ottobre 2026

di Marco Baldin | 19 Ottobre 2026
Le novità dal 5 all'11 ottobre 2026
Videopillola

Le novità dal 5 all'11 ottobre 2026

di Marco Bomben | 12 Ottobre 2026
Le novità dal 28 settembre al 4 ottobre 2026
Videopillola

Le novità dal 28 settembre al 4 ottobre 2026

di Stefano Rossetti | 5 Ottobre 2026
Da non perdere
Ecobonus 2026: nuovi requisiti nei Vademecum Enea

L’Enea ha provveduto ad aggiornare le guide operative ossia i Vademecum relativi agli interventi ammessi al c.d. ecobonus. I Vademecum aggiornati al 23 settembre 2026 recepiscono i nuovi requisiti per gli impianti alimentati da fonti rinnovabili, applicabili ai lavori iniziati dal 4 febbraio 2026, e richiamano il Decreto sui requisiti minimi degli edifici del 28 ottobre 2025. Tra le modifiche figurano le restrizioni per i generatori a biomassa, le verifiche delle prestazioni stagionali delle pompe di calore e l’alimentazione rinnovabile dei microcogeneratori.

Circolare monografica di Andrea Amantea | 16 Ottobre 2026
Tabella: T.U. IVA, dal 1° gennaio 2027 una nuova sistematizzazione della disciplina, novità sulla detrazione

Come, ormai, noto il D.Lgs. 19 gennaio 2026, n. 10, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 24 del 30 gennaio 2026, Supplemento ordinario n. 4, introduce il nuovo Testo unico delle disposizioni legislative in materia di imposta sul valore aggiunto, la cui applicazione è prevista dal 1° gennaio 2027. Il provvedimento, composto da 171 articoli, riunisce in un unico corpo normativo le disposizioni IVA attualmente distribuite fra numerosi provvedimenti, adottando un’organizzazione maggiormente coerente con la Direttiva n. 2006/112/CE. Il riordino, di natura prevalentemente compilativa, recepisce anche gli interventi legislativi più recenti, relativi, tra l’altro, alle esportazioni, alle aliquote agevolate, al gruppo IVA e agli enti del Terzo settore. Particolare rilievo assumono le modifiche introdotte dall’art. 12 del D.Lgs. 7 agosto 2026, n. 148, che ampliano il termine per esercitare la detrazione IVA e per registrare le fatture di acquisto, intervenendo anche sugli artt. 56  e 88 del nuovo Testo unico. La riorganizzazione normativa richiederà un aggiornamento dei riferimenti utilizzati da imprese e professionisti.
In calce sono riportate le tabelle di raccordo tra le disposizioni previgenti e i corrispondenti articoli del Testo unico IVA applicabili dal 1° gennaio 2027.

Circolare monografica di Stefano Setti | 15 Ottobre 2026
Pratica di Studio: Kit di tutela professionale per il CPB 2026-2027

Si propongono cinque fac-simile da far sottoscrivere al cliente, pensati per lo studio del commercialista e utilizzabili sia per l’adesione sia per la mancata adesione al concordato preventivo biennale (CPB). L’obiettivo è costruire un fascicolo documentale che permetta di dimostrare, in caso di contestazione, quali informazioni siano state ricevute dal cliente, quali valutazioni siano state effettuate, quali rischi siano stati illustrati e quale decisione sia stata autorizzata. Per il biennio 2026-2027, la normativa attualmente prevede il termine di adesione del 2 novembre 2026 per i soggetti con esercizio coincidente con l’anno solare, salvo ulteriori modifiche.

Circolare monografica di Carla De Luca | 14 Ottobre 2026