Automazione flussi e processi

Newsletter e circolari con l'IA: quando serve l'etichetta e quando basta la firma

di Federico Loffredo | 29 Ottobre 2026
Newsletter e circolari con l'IA: quando serve l'etichetta e quando basta la firma

Immaginate uno studio che ogni lunedì invia ai clienti una newsletter sulle novità fiscali. La prepara una collaboratrice con un assistente di intelligenza artificiale, il titolare la rilegge in cinque minuti e la spedisce. Un martedì una cliente scrive: «Ho letto che dal 2 agosto bisogna dichiarare i contenuti fatti con l'IA. Dovete mettere la scritta?». Il titolare non sa cosa rispondere. Sa solo che nelle ultime settimane ha sentito parlare di una scadenza al 2 dicembre e non è sicuro che lo riguardi.

È una domanda che arriverà a molti studi, e la risposta richiede di leggere con calma una norma che spesso viene riassunta male.

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
L'articolo 50 dell'AI Act impone quattro obblighi di trasparenza su sistemi IA, distinguendo tra fornitori e deployer. Gli studi devono dichiarare testi pubblici su questioni di interesse pubblico, salvo revisione umana documentata.