Recupera password

Notizie del 29 marzo 2024



NEWS - INPS, DENUNCE E COMUNICAZIONI

Sperimentazione della “Piattaforma intermediari per l’erogazione delle prestazioni individuali”


L’INPS – con Messaggio del 27 marzo 2024, n. 1277 – ha reso noto che a decorrere dal 1° aprile 2024 sarà avviata la fase di sperimentazione con gli Istituti di patronato per l’invio delle domande attraverso il portale dell’Istituto con mandato di patrocinio digitale.

La sperimentazione, disponibile per le domande di prestazione in ambito pensioni, coinvolgerà una platea di operatori individuata dagli stessi Istituti di Patronato.




NEWS - INAIL, DENUNCE E COMUNICAZIONI

Sorveglianza sanitaria: prorogato al 31 maggio l’invio dei dati di rischio


In data 28 marzo 2024, l’INAIL ha comunicato l’avvenuta proroga (da parte del Min. Salute, con Circolare prot. n. 0009463/2024 ) fino al 31 maggio 2024 del termine per la trasmissione telematica da parte del medico competente dei dati collettivi aggregati e sanitari di rischio dei lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria nell’anno 2023, secondo il modello allegato 3B .

Al riguardo, la comunicazione dei dati va effettuata esclusivamente per via telematica, tramite l’utilizzo della piattaforma informatica INAIL “Comunicazione medico competente”, disponibile sul portale istituzionale al percorso www.inail.it>Servizi per te>Operatori della sanità>Medico competente.




NEWS - LAVORATORI DIRIGENTI

Previndai: on line la compilazione della dichiarazione contributiva


Previndai (il Fondo Pensione dei dirigenti industriali) – con news del 21 marzo 2024 – ha previsto la possibilità di compilare on-line la dichiarazione contributiva relativa al 1° trimestre 2024.

La scadenza del versamento è il 22 aprile 2024.

Il bonifico deve essere disposto in tempo utile a garantire il riconoscimento di una data valuta coincidente, al massimo, con quella della scadenza.

Per l’anno 2024 restano validi i seguenti princìpi di contribuzione:

  • massimale retributivo di € 180.000;
  • minimo contributivo a carico dell'azienda pari ad € 4.800 da riconoscere a tutti i dirigenti che versino la contribuzione a loro carico (oltre al TFR);
  • aliquote contributive del 4% a carico dell'azienda e 4% a carico del dirigente;
  • flessibilità contributiva, ovvero la facoltà dell’impresa di farsi carico, previo accordo con il dirigente, di una quota della contribuzione dovuta dal dirigente stesso fino ad un massimo del 7% a carico dell’impresa (a carico del dirigente un contributo come minimo dell’1%).




NEWS - INPS, DENUNCE E COMUNICAZIONI

Personale del settore dei servizi ambientali: le prestazioni del Fondo bilaterale di solidarietà


L’INPS – con Messaggio del 28 marzo 2024, n. 1281 – ha illustrato le modalità per la presentazione della domanda di accesso all’assegno integrativo erogato dal Fondo bilaterale di solidarietà per il sostegno del reddito del personale del settore dei servizi ambientali.

Il servizio per l’invio telematico della domanda è disponibile nel portale istituzionale dell’INPS www.inps.it al seguente percorso: “Accesso ai servizi per aziende e consulenti” > “CIG e Fondi di solidarietà” > “Assegno emergenziale”.

Per potere utilizzare il servizio è necessario autenticarsi con la propria identità digitale SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) almeno di Livello 2, CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o CIE 3.0 (Carta di Identità Elettronica).

Dal menu della procedura, nell’area download, è possibile scaricare un esempio di tracciato .XML per l’invio dei dati analitici dei lavoratori beneficiari, relativo al Fondo in esame, nonché il manuale utente per “Aziende e Consulenti”, recante le istruzioni per l’invio telematico delle domande e l’allegazione dei documenti richiesti, al quale si rinvia per le istruzioni di dettaglio.

Il datore di lavoro, al momento della presentazione della domanda, deve selezionare il Fondo in argomento, allegando i dati analitici dei lavoratori utilizzando il citato allegato, che costituisce parte integrante della domanda.

Nella domanda si deve indicare se si richiede l’integrazione dell’importo dell’indennità NASpI o l’integrazione della durata della stessa (nel limite di ulteriori 18 mesi).




NEWS - LAVORATORI EXTRACOMUNITARI

Ingresso di cittadini di paesi terzi che intendano svolgere lavori altamente qualificati


In data 28 marzo 2024, con Circolare congiunta MLPS/Min. Interno prot. n. 2829 , sono stati forniti dei chiarimenti in merito al D.Lgs. 18 ottobre 2023, n. 152 recante "Attuazione della Direttiva (UE) 2021/1883 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 ottobre 2021, sulle condizioni di ingresso e soggiorno di cittadini di paesi terzi che intendano svolgere lavori altamente qualificati, e che abroga la Direttiva 2009/50/CE del Consiglio”.

I lavoratori stranieri "altamente qualificati" devono essere in possesso in via alternativa:

  • del titolo di istruzione superiore di livello terziario o di una qualificazione professionale di livello post secondario, rilasciato dall’autorità competente nel Paese dove è stato conseguito che attesti il completamento di un percorso di istruzione superiore di durata almeno triennale;
  • dei requisiti previsti dal D.Lgs. n. 206/2007 limitatamente all’esercizio di professioni regolamentate;
  • di una qualifica professionale superiore attestata da almeno cinque anni di esperienza professionale di livello paragonabile ai titoli d'istruzione superiori di livello terziario, pertinenti alla professione o al settore specificato nel contratto di lavoro o all'offerta vincolante;
  • di una qualifica professionale superiore attestata da almeno tre anni di esperienza professionale pertinente, acquisita nei sette anni precedenti la presentazione della domanda di Carta blu UE, per quanto riguarda dirigenti e specialisti nel settore delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione di cui alla classificazione ISCO-08, n. 133 e n. 25.

Il titolare di Carta blu UE, pur beneficiando di un trattamento uguale a quello riservato ai cittadini, conformemente alla normativa vigente, per i primi dodici mesi di soggiorno sul territorio nazionale può esercitare esclusivamente l’attività lavorativa altamente qualificata per la quale è stato autorizzato.

Eventuali cambiamenti del datore di lavoro durante tale periodo sono soggetti all'autorizzazione preliminare da parte dei competenti Ispettorati territoriali del lavoro.

Decorsi 15 giorni dalla ricezione della documentazione (comprensiva anche dell’asseverazione di cui all'art. 24-bis, comma 2) relativa al nuovo contratto di lavoro o offerta vincolante, il parere dell’Ispettorato territoriale competente si intende acquisito.




NEWS - LAVORO AGRICOLO

Il lavoro occasionale in agricoltura: l’approfondimento della Fondazione Studi CdL


La Fondazione Studi Consulenti del Lavoro – con approfondimento del 25 marzo 2024, dal titolo “LOAgri: il nuovo lavoro occasionale in agricoltura” – ha fornito alcuni chiarimenti di dettaglio sulla tematica in specie.

I datori di lavoro che possono ricorrere al LOAgri devono operare nel settore economico dell’agricoltura ed essere iscritti alla gestione contributiva agricola, in qualità di datori di lavoro agricoli, con possesso del codice CIDA e rispettare i contratti collettivi nazionali e provinciali di lavoro stipulati dalle organizzazioni sindacali del comparto agricolo comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

Sono ammesse esclusivamente le prestazioni di lavoro e le mansioni riconducibili alla categoria operaia, rese da:

  • persone disoccupate, ex art. 19, D.Lgs. n. 150/2015;
  • percettori di NASpI, DIS-COLL, mobilità in deroga, Reddito di cittadinanza e Assegno di inclusione;
  • beneficiari di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro nei casi di riduzione o sospensione dell’attività lavorativa per cause previste dalla normativa in materia di integrazione salariale ordinaria e straordinaria (CIGO, CIGS, CISOA, assegni di integrazione salariale erogati dai Fondi di solidarietà bilaterali o dal Fondo di integrazione salariale) e indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa (ISCRO);
  • titolari di pensione di vecchiaia, anzianità o anticipata, erogate da un Ente previdenziale pubblico o comunque da Enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza;
  • giovani con meno di venticinque anni di età, se regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado, compatibilmente con gli impegni scolastici, o in qualunque periodo dell'anno se regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso un'università, che non siano titolari di pensione ai superstiti, di inabilità e di assegni ordinari di invalidità, ex lege n. 222/1984 o di analoghe prestazioni;
  • detenuti o internati ammessi al lavoro all'esterno, ex art. 21, legge n. 354/1975, nonché soggetti in semilibertà provenienti dalla detenzione o internati in semilibertà.

Tale prestazione di lavoro non può essere resa per una durata superiore a 45 giornate effettive annue (anno civile) per singolo lavoratore, tenuto conto che il contratto di lavoro può invece avere una durata massima di dodici mesi, ancorché a cavallo d’anno.




NEWS - INPS, PRESTAZIONI

Accordo Italia-Giappone sulla sicurezza sociale: istruzioni INPS


L’INPS – con Circolare del 27 marzo 2024, n. 52 – ha ricordato che a decorrere dal 1° aprile 2024 sarà in vigore l’Accordo tra la Repubblica italiana e il Giappone sulla sicurezza sociale e l’Accordo amministrativo del 30 agosto 2023.

In tal senso, l’Istituto ha fornito le istruzioni operative in materia di legislazione applicabile, distacchi e trasferibilità delle domande di prestazioni pensionistiche.

L’Accordo si applica alle persone che siano o siano state soggette alla legislazione di uno degli Stati contraenti, nonché alle altre persone (familiari e superstiti) titolari di diritti derivati a prescindere dalla loro cittadinanza.

Le persone residenti sul territorio di uno Stato contraente hanno diritto allo stesso trattamento dei cittadini di tale Stato.

La titolarità di una prestazione e il diritto a riceverne il pagamento vengono garantiti anche al beneficiario che sia residente nell’altro Stato contraente.

Sono previste, tuttavia, delle eccezioni per l’acquisizione del diritto ad alcune prestazioni concesse in base alla legislazione giapponese quali la pensione d’invalidità di base e la pensione ai superstiti di base, per le quali è previsto che una persona di 60 anni o oltre, ma al di sotto di 65 anni sia domiciliata nel territorio giapponese alla data del primo esame medico o del decesso.