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Notizie del 12 febbraio 2024



NEWS - GIORNALISTI

Le aliquote contributive dei giornalisti co.co.co.


L’INPGI – con Circolare del 7 febbraio 2024, n. 1 – ha fornito alcuni chiarimenti in merito alla gestione dei giornalisti che svolgono attività lavorativa nella forma della collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co.), rendendo noti i valori minimi e massimali retributivi e contributivi per l'anno 2024.

Al riguardo, il limite del massimale annuo imponibile, ex art. 2, comma 18, legge n. 335/1995, per l’anno 2024 è rideterminato in € 119.650,00.

Il predetto massimale contributivo è riferito anche ai giornalisti che svolgono attività libero professionale assicurati presso la medesima Gestione INPGI.

Ai fini del rispetto del suddetto massimale imponibile non si tiene conto, invece, di eventuali retribuzioni e/o compensi assoggettati a contribuzione presso altre gestioni previdenziali.

Per i periodi contributivi dell'anno 2024, per utilizzare la procedura DASM (denuncia contributiva mensile) è necessario aggiornare il software (versione 6.0.3).

L'aggiornamento è disponibile nella sezione "Committenti-Consulenti" del sito internet www.inpgi.it.

Inoltre, viene reso noto che è in corso di predisposizione una nuova modalità di denuncia online, della quale verrà data comunicazione con apposita circolare. La nuova procedura affiancherà per alcuni mesi l'attuale sistema di denuncia trasmessa attraverso i servizi dell'Agenzia delle Entrate, per sostituirla definitivamente in corso d'anno.




NEWS - INPS, PRESTAZIONI

Bonus a favore dei genitori separati o divorziati in stato di bisogno per garantire la continuità di erogazione dell'assegno di mantenimento


L’INPS - con Messaggio 9 febbraio 2024, n. 614 - ha fornito i primi chiarimenti operativi in merito al Bonus a favore dei genitori separati o divorziati in stato di bisogno per garantire la continuità di erogazione dell'assegno di mantenimento.

La domanda per l’accesso al contributo deve essere presentata all’INPS - a partire dal 12 febbraio 2024 e sino al 31 marzo 2024 - attraverso l’apposito servizio “Contributo per genitori separati o divorziati per garantire la continuità dell'erogazione dell'assegno di mantenimento”, disponibile sul portale istituzionale dell’INPS nella sezione “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche”, previa autenticazione mediante sistema di identità digitale (SPID almeno di secondo livello, CIE 3.0, CNS).

La sezione “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche” è raggiungibile dalla home page del sito dell’INPS www.inps.it, seguendo il percorso “Sostegni, Sussidi e Indennità” > “Esplora Sostegni, Sussidi e Indennità” > selezionare la voce “Vedi tutti” nella sezione Strumenti; effettuata l’autenticazione è sufficiente selezionare la voce “Contributo per genitori separati o divorziati per garantire la continuità dell'erogazione dell'assegno di mantenimento”.

Il contributo spetta al genitore in stato di bisogno che deve provvedere al mantenimento proprio e dei figli minori, nonché dei figli maggiorenni portatori di handicap grave, ex art. 3, comma 3, Legge n. 104/1992, conviventi, che non abbia ricevuto, del tutto o in parte, l'assegno di mantenimento a causa dell'inadempienza del genitore o del coniuge o del convivente che vi era tenuto, dovuta all'incapacità a provvedervi in conseguenza dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, per effetto della quale ha cessato, ridotto o sospeso la propria attività lavorativa a decorrere dall'8 marzo 2020 per una durata minima di novanta giorni o per una riduzione del reddito di almeno il 30% rispetto a quello percepito nel 2019.

Ai fini della individuazione dei criteri per lo stato di bisogno, il reddito del richiedente relativo all'anno di mancata o ridotta corresponsione del mantenimento deve essere inferiore o uguale all'importo di € 8.174,00.




NEWS - INPS, PRESTAZIONI

Chiarimenti in materia di trattamenti straordinari di integrazione salariale


L’INPS - con Messaggio 9 febbraio 2024, n. 617 - ha illustrato le modalità operative che i datori di lavoro devono seguire per il recupero delle somme anticipate a titolo di CIGS, ex art. 30 , D.L n. 48/2023, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 85/2023 .

In merito alle modalità di esposizione delle prestazioni da porre a conguaglio e del contributo addizionale da versare, relativi agli interventi di CIGS autorizzati, i datori di lavoro devono operare come segue.

Successivamente all’autorizzazione da parte dell’Istituto per il conguaglio delle prestazioni anticipate, all’interno dell’elemento <DenunciaAziendale>/<ConguagliCIG>/<CIGAutorizzata>/<CIGStraord>/<CongCIGSACredito>/<CongCIGSAltre>/<CongCIGSAltCaus>, i datori di lavoro devono valorizzare il nuovo codice causale “L140”, avente il significato di “Conguaglio CIGS decreto legge. n. 48/2023”, relativo ad autorizzazione soggetta al contributo addizionale.

Per l’esposizione degli importi dovuti a titolo di contributo addizionale i datori di lavoro devono utilizzare il codice causale “E614”, avente il significato di “Ctr. addizionale CIG straordinaria D.L.. n. 48/2023 ”, presente nell’elemento <CongCIGSCausAdd>.




NEWS - GIORNALISTI

INPGI: rivalutazione delle pensioni ed aggiornamento dei valori delle prestazioni previdenziali ed assistenziali per l’anno 2024


L’INPGI – con Circolare del 7 febbraio 2024, n. 3 – ha comunicato la rivalutazione delle pensioni e l’aggiornamento dei valori delle prestazioni previdenziali ed assistenziali per l’anno 2024.

Com’è noto, per gli iscritti all’INPGI il diritto alla pensione di vecchiaia, si consegue al compimento del sessantaseiesimo anno di età, a condizione che risultino versati e attribuiti in favore dell’assicurato almeno 20 anni di contribuzione effettiva.

Il diritto alla pensione può essere anticipato a 63 anni con almeno 20 anni di contribuzione (240 contributi mensili) o, indipendentemente dall’età, al perfezionamento di 40 anni di contribuzione (480 contributi mensili), a condizione che l’ammontare della pensione risulti non inferiore ad una soglia pari a 1,5 volte l’importo dell’assegno sociale.

La pensione anticipata, se pari o superiore al predetto importo soglia, viene erogata nella sua interezza, senza alcun limite massimo.

Nell’anno 2024 l’assegno sociale INPS è annualmente pari ad € 6.947,33, di conseguenza, per l’attribuzione della pensione prima dei 66 anni è necessario che il trattamento maturato risulti almeno pari ad € 10.420,99 lordi annui.




NEWS - GIORNALISTI

I chiarimenti in merito alla gestione dei giornalisti liberi professionisti


L’INPGI – con Circolare del 7 febbraio 2024, n. 2 – ha fornito alcuni chiarimenti in merito alla gestione dei giornalisti liberi professionisti, rendendo noti i contributi minimi 2024.

Il contributo soggettivo a carico dei giornalisti che svolgono attività autonoma giornalistica (libero-professionale, come attività “occasionale”, come partecipazione in società semplici o in associazioni tra professionisti, mediante cessione di diritto d’autore) è confermato – per l’anno 2024 – nella misura del 12% del reddito netto imponibile.

Per le quote di reddito professionale netto eccedenti € 24.000, il contributo soggettivo è elevato al 14%.

Il contributo integrativo, per il quale il giornalista ha diritto di rivalsa nei confronti del committente, è pari al 4% del reddito lordo.

I giornalisti che svolgono attività autonoma giornalistica (libero-professionale, come attività “occasionale”, come partecipazione in società semplici o in associazioni tra professionisti, mediante cessione di diritto d’autore) sono tenuti ogni anno a presentare all’INPGI una comunicazione (obbligatoria) dei redditi percepiti per attività giornalistica autonoma nel corso dell’anno precedente, da inviare all’INPGI esclusivamente in via telematica.

Tale comunicazione reddituale (redditi anno 2023) dovrà essere effettuata entro il 30 settembre 2024.




NEWS - SICUREZZA SUL LAVORO

Aggiornamento professionale degli esperti di radioprotezione: il decreto MLPS


Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - con Decreto 6 febbraio 2024 , pubblicato di concerto con il Ministro della Salute, recante la modifica dell’articolo 13, comma 1 del decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali di concerto con il Ministro della Salute del 9 agosto 2022, rubricato “Aggiornamento professionale” - ha reso noto che gli esperti di radioprotezione devono effettuare corsi specifici di aggiornamento professionale organizzati dalle università, dall’ISIN, dall’INAIL, dall’ISS, dagli albi professionali, da enti e istituti nazionali di ricerca nel settore delle radiazioni ionizzanti o associazioni di categoria professionale degli esperti di radioprotezione nonché dalle associazioni a carattere scientifico e professionale con statuto avente ad oggetto la protezione dalle radiazioni ionizzanti come materie di interesse, che rilasciano i relativi attestati, della durata minima di 60 ore, ogni 3 anni o i corrispondenti crediti formativi universitari.