Recupera password

Notizie del 2 febbraio 2023



NEWS - SICUREZZA SUL LAVORO

Pubblicato in GU l’Avviso pubblico INAIL “ISI 2022”


Nella Gazzetta Ufficiale del 1° febbraio 2023, n. 26 è stato pubblicato il comunicato INAIL, recante “Avviso pubblico ISI 2022”.

Andando nello specifico, l'Inail mette a disposizione 333 milioni di euro in finanziamenti a fondo perduto per la realizzazione di progetti di miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Destinatarie degli incentivi sono le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura e, solo ed esclusivamente per l'asse 2, gli enti del terzo settore.

Le risorse finanziarie destinate ai progetti sono ripartite per regione/provincia autonoma e per assi di finanziamento.

L'importo massimo erogabile è di 130.000 euro per i progetti appartenenti agli assi 1, 2 e 3, di 50.000 euro per i progetti appartenenti all'asse 4 e di 60.000 euro per i progetti appartenenti all'asse 5.

Le date di apertura e chiusura della procedura informatica per la presentazione della domanda, sono pubblicate nella sezione dedicata al bando Isi 2022, entro il 21 febbraio 2023.




NEWS - AGEVOLAZIONI

Previsti da EBINVIP una serie di “contributi per la non autosufficienza" per il 2023


L’Ente Bilaterale della Vigilanza Privata ha stanziato delle risorse per aiutare i lavoratori e le lavoratrici con disabilità al 100%, ovvero in possesso della legge n. 104/92 per sé o per l’assistenza prestata in modo continuativo ad un parente (entro il secondo grado), con disabilità in situazione di gravità, anche non convivente, attraverso l'erogazione di un contributo per la non autosufficienza.

Nello specifico, viene previsto:

  • un contributo in favore di lavoratore o lavoratrice con contratto di lavoro a tempo indeterminato o di apprendistato, inquadrato secondo l’art. 31 del vigente CCNL, per l’assistenza prestata in favore di una persona (coniuge; parte di un'unione civile; convivente di fatto; parente entro il secondo grado) con disabilità in situazione di gravità, ex art. 3, comma 3, legge n. 104/1992, anche ricoverata a tempo pieno;
  • un contributo in favore di lavoratore o lavoratrice con contratto di lavoro a tempo indeterminato o di apprendistato, inquadrato secondo l’art. 31 del vigente CCNL, per l’assistenza prestata in favore di una persona (coniuge; parte di un'unione; convivente di fatto; parente entro il secondo grado) con invalidità civile riconosciuta al 100%;
  • un contributo in favore di lavoratore o lavoratrice con contratto di lavoro a tempo indeterminato o di apprendistato, inquadrato secondo l’art. 31 del vigente CCNL, che si trovi in condizione di invalidità in situazione di gravità ex art. 3, comma 3, legge n. 104/1992;
  • un contributo in favore di lavoratore o lavoratrice con contratto di lavoro a tempo indeterminato o di apprendistato, inquadrato secondo l’art. 31 del vigente CCNL, con invalidità riconosciuta al 100%.

Il contributo economico è stabilito in € 400,00 e può essere erogato in favore del richiedente avente diritto una sola volta nel corso dell’anno di riferimento (01/01-31/12).

Qualora l’assistenza sia prestata in favore di figlio minore con disabilità in situazione di gravità ex lege n. 104/1992 ovvero, con invalidità permanente riconosciuta al 100%, la misura del contributo è elevata ad € 600,00 e può essere erogato in favore del richiedente avente diritto una sola volta nel corso dell’anno di riferimento (01/01-31/12).




NEWS - SICUREZZA SUL LAVORO

Prevista l’istituzione del Fondo per l'indennizzo dell'infortunio mortale durante lo svolgimento delle attività formative


Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – con comunicato del 1° febbraio 2023 – ha reso noto che è allo studio l’istituzione del Fondo per l'indennizzo dell'infortunio mortale durante lo svolgimento delle attività formative.

Ad essere assicurati saranno gli studenti di ogni ordine e grado, compresi quelli impegnati in percorsi di istruzione e formazione professionale.

 L'indennizzo alle famiglie, tra l'altro, potrà essere cumulato con l'assegno una tantum corrisposto dall'Inail per gli assicurati, ex art. 85, DPR n. 1124/1965

.




NEWS - INPS, PREVIDENZA

Prepensionamento dei giornalisti, le istruzioni INPS per l'accesso


L'INPS - con Circolare del 1° febbraio 2023, n. 10 - ha reso note le istruzioni in materia di accesso al prepensionamento, ex art. 37, comma 1, legge n. 416/1981, da parte dei giornalisti che dal 01 luglio 2022 sono iscritti al FPLD.

La domanda per l’accesso al pensionamento anticipato deve essere presentata a pena di decadenza nei termini previsti dall’art. 37, comma 1 (l0001981080500416ar0037ac001a), legge n. 416/1981, ferma restando la permanenza in CIGS per un periodo pari ad almeno tre mesi, anche non continuativi, nell’arco dell’intero periodo autorizzato.

Pertanto, il termine decadenziale di 60 giorni per la presentazione della domanda di prepensionamento ha le seguenti decorrenze:

  • per i soggetti che hanno maturato i prescritti requisiti anagrafico e contributivo entro i tre mesi di permanenza in CIGS, il termine decorre dal compimento dei tre mesi di permanenza in CIGS (requisiti anagrafico e contributivo > 3 mesi in CIGS > 60 giorni);
  • per i soggetti che hanno maturato i prescritti requisiti anagrafico e contributivo oltre i tre mesi di permanenza minima in CIGS, il termine decorre dal compimento dei requisiti anagrafico e contributivo maturati durante la predetta CIGS (3 mesi in CIGS > requisiti anagrafico e contributivo maturati in CIGS > 60 giorni).

 




NEWS - INPS, PREVIDENZA

Opzione donna: modalità di presentazione delle domande telematiche INPS


L'INPS - con Messaggio del 1° febbraio 2023, n. 467 - ha comunicato che il sistema di gestione delle domande di pensione è stato implementato per consentire la presentazione dell’istanza di pensione anticipata c.d. Opzione donna, come modificato dall'art. 1,  , legge n. 197/2022.

Le domande di prestazione possono essere presentate attraverso i seguenti canali:

  • direttamente dal sito internet www.inps.it, accedendo tramite SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) almeno di Livello 2, CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o CIE (Carta di identità elettronica 3.0) e seguendo il percorso: “Prestazioni e servizi” > “Servizi” > “Pensione anticipata “Opzione donna” – Domanda”;
  • utilizzando i servizi telematici offerti dagli Istituti di Patronato riconosciuti dalla legge;
  • chiamando il Contact Center Integrato al numero verde 803164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06164164 (da rete mobile a pagamento in base alla tariffa applicata dai diversi gestori).

Con successiva circolare, l'INPS fornirà ulteriori istruzioni.




NEWS - FINE RAPPORTO DI LAVORO

Licenziamento discriminatorio: investigazioni sul dipendente sindacalista


La Cassazione - con ordinanza del 27 gennaio 2023, n. 2606 - ha ritenuto nullo il licenziamento discriminatorio intimato al dipendente sindacalista, che il datore di lavoro ha fatto pedinare da un investigatore privato.

Nel caso di specie, la Suprema Corte ha precisato che non è stata provata la motivazione dei comportamenti investigativi da parte della società, tanto da ritenerli legati all'attività sindacale messa in atto dal lavoratore.




NEWS - PRESTAZIONI

Le nuove prestazioni previste dall’Ente Bilaterale per i lavoratori della Distribuzione Moderna Organizzata


L'Ente Bilaterale Ebidim (l’ente Bilaterale per i lavoratori della Distribuzione Moderna Organizzata) ha reso noto d’aver stanziato un importo lordo da destinare all’erogazione delle prestazioni ordinarie che, in qualsiasi momento e secondo le esigenze, potrà sospendere, modificare, annullare o rifinanziare.

I seguenti servizi vengono corrisposti ai soggetti aventi diritto fino ad esaurimento e seguendo l’ordine cronologico di presentazione:

  • Asilo Nido – Centro estivo/invernale;
  • Genitorialità;
  • Familiari non autosufficienti;
  • Trasporto pubblico;
  • Grave malattia.

Di seguito la tabella riepilogativa delle prestazioni:

PRESTAZIONI ANNO 2023

Servizio

Entità

Soglia ISEE pari o inferiore a

Genitorialità

250 € una tantum annuale

25.000,00 €

Asilo nido

30% della differenza tra i costi d'iscrizione sostenuti dal lavoratore e l'importo dell'eventuale contributo analogo percepito, fino ad un massimo di € 400 annuale

25.000,00 €

Familiari non autosufficienti

600 € una tantum annuale

25.000,00 €

Grave malattia

800 € una tantum annuale

-

Trasporto pubblico

100 € una tantum annuale

30,000,00

Per lo stesso figlio o familiare del dipendente, la domanda può esser avanzata per una sola prestazione una volta l'anno.

Possono farne richiesta i lavoratori a tempo indeterminato, compresi gli apprendisti, e quelli a tempo determinato con un contratto non inferiore a 6 mesi continuativi, che svolgono la propria attività presso datori di lavoro in regola con il versamento delle quote contributive e che applicano integralmente il CCNL Commercio D.M.O.

Il termine entro cui presentare le richieste è la fine di febbraio dell’anno successivo a quello cui fa riferimento la prestazione stessa (a titolo esemplificativo: per una spesa sostenuta il 20 marzo 2023, può esser richiesta la prestazione relativa entro il 28 febbraio 2024), salvo esaurimento della disponibilità delle risorse.




NEWS - INPS, CONTRIBUZIONE

I valori del minimale e del massimale di retribuzione giornaliera del 2023


L'INPS - con Circolare del 1° febbraio 2023, n. 11 - ha comunicato, relativamente all’anno 2023, i valori del minimale di retribuzione giornaliera, del massimale annuo della base contributiva e pensionabile, del limite per l’accredito dei contributi obbligatori e figurativi, nonché gli altri valori per il calcolo delle contribuzioni dovute in materia di previdenza e assistenza sociale per la generalità dei lavoratori dipendenti iscritti alle gestioni private e pubbliche.

Per i lavoratori a domicilio, in applicazione dell'art. 22, legge n. 160/1975, il limite minimo di retribuzione giornaliera varia in relazione all'aumento dell'indice medio del costo della vita calcolato dall’Istat.

Per l’anno 2023, tenuto conto della variazione del predetto indice Istat, il limite minimo di retribuzione giornaliera per i lavoratori in oggetto è pari a € 29,98. Tale limite deve essere, comunque, ragguagliato a € 53,95.

Anche per i rapporti di lavoro a tempo parziale trova applicazione, in materia di minimale ai fini contributivi, l'art. 1, comma 1 , decreto legge n. 338/1989.

La retribuzione così determinata deve, peraltro, essere ragguagliata, se inferiore, a quella individuata dall’art. 11 , Dlgs. n. 81/2015, che fissa il criterio per determinare un apposito minimale di retribuzione oraria applicabile ai fini contributivi per i rapporti di lavoro a tempo parziale.

In linea generale, nell’ipotesi di orario di 40 ore settimanali (ipotesi che ricorre, di norma, per i lavoratori iscritti alle gestioni private), il procedimento del calcolo per determinare la retribuzione minima oraria è il seguente: €53,95 x 6/40 =€ 8,09.

Qualora, invece, l’orario normale sia di 36 ore settimanali (ipotesi che ricorre, di norma, per i lavoratori iscritti alla Gestione pubblica), articolate su cinque giorni, il procedimento del calcolo è il seguente: € 53,95 x 5/36 =€ 7,49.




NEWS - INPS, CONTRIBUZIONE

Gestione separata: aliquote contributive reddito per l'anno 2023


L'Inps, con circolare del 1° febbraio 2023, n. 12 , ha pubblicato le aliquote contributive reddito per l'anno 2023 relative alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335.

Per l’anno 2023 l’aliquota contributiva e di computo per i collaboratori e le figure assimilate, iscritti in via esclusiva alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, è pari al 33%, così come stabilito dall’articolo 1, comma 79, della legge 24 dicembre 2007, n. 247, come modificato dall’articolo 2, comma 57, della legge 28 giugno 2012, n. 92.

Sono, inoltre, in vigore le seguenti aliquote pari a:

  • 0,50%, stabilita dall’articolo 59, comma 16, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, utile per il finanziamento dell’onere derivante dalla estensione della tutela relativa alla maternità, agli assegni per il nucleo familiare e alla malattia, anche in caso di non degenza ospedaliera, disposta dall’articolo 1, comma 788 , della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007);
  • 0,22%, disposta dall’articolo 7 del decreto ministeriale 12 luglio 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 247 del 23 ottobre 2007, in attuazione di quanto previsto dall’articolo 1, comma 791 , della legge n. 296/2006;
  • 1,31%, disposta dal comma 223 dell’articolo 1 della legge 30 dicembre 2021, n. 234, che ha integrato l’articolo 15 del decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22, in materia di DIS-COLL, introducendo il comma 15-quinquies, nel quale è stato previsto l’obbligo del versamento di una aliquota contributiva contro la disoccupazione “pari a quella dovuta per la prestazione NASpI”. Sono interessati i soggetti i cui compensi derivano da uffici di amministratore, sindaco o revisore di società, associazioni e altri enti con o senza personalità giuridica (cfr. l’articolo 50, comma 1, lett. c-bis), del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, di seguito TUIR), anche se tali soggetti non sono beneficiari della relativa prestazione; rapporti di collaborazioni coordinate e continuative; dottorato di ricerca, assegno, borsa di studio. Si rinvia alla circolare n. 25/2022 per le ulteriori indicazioni.

Per effetto delle disposizioni sopra richiamate, le aliquote contributive dovute alla Gestione separata dalle aziende committenti, di cui all’articolo 2, comma 26, legge n. 335/1995, per l’anno 2023 sono indicate nella tabella contenuta nella circolare in commento.

Per l’anno 2023 le aliquote previste per i lavoratori autonomi, titolari di posizione fiscale ai fini dell’imposta sul valore aggiunto, iscritti alla Gestione separata e non assicurati ad altre forme di previdenza né pensionati, sono:

  • aliquota contributiva per l’invalidità, vecchiaia e superstiti in misura pari al 25%, così come stabilito all’articolo 1, comma 165, della legge 11 dicembre 2016, n. 232;
  • aliquota contributiva aggiuntiva pari allo 0,72%, istituita dall’articolo 59, comma 16, della legge n. 449/1997 (tutela relativa alla maternità, agli assegni per il nucleo familiare, alla degenza ospedaliera, alla malattia e al congedo parentale), e dall’articolo 7 del decreto ministeriale 12 luglio 2007, in attuazione di quanto previsto dal comma 791 dell’articolo 1, della legge n. 296/2006;
  • aliquota aggiuntiva pari a 0,51%, così come stabilito, per gli anni 2022 e 2023, dall’articolo 1, comma 398, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, per il finanziamento degli oneri derivanti dall’applicazione del comma 386 dello stesso articolo 1, che ha previsto in via sperimentale l’erogazione da parte dell’Istituto dell’indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa (c.d. ISCRO).

Per effetto delle disposizioni sopra illustrate, l’aliquota contributiva complessiva dovuta alla Gestione separata dai professionisti è la seguente:

Professionisti

Aliquote

Soggetti non assicurati presso altra forma di previdenza obbligatoria

26,23%

(25,00 IVS + 0,72 aliquota aggiuntiva + 0,51 ISCRO)

Minimali e massimali

Massimale

Per l’anno 2023 il massimale di reddito previsto dall’articolo 2, comma 18, della legge n. 335/1995, è pari a € 113.520,00. Pertanto, le aliquote per il 2023 si applicano, con i criteri sopra indicati, facendo riferimento ai redditi conseguiti dagli iscritti alla Gestione separata fino al raggiungimento del citato massimale.

Minimale – Accredito contributivo

Per l’anno 2023 il minimale di reddito previsto dall’articolo 1, comma 3, della legge 2 agosto 1990, n. 233, è pari a € 17.504,00.

Conseguentemente, gli iscritti per i quali è applicata l’aliquota del 24% avranno l’accredito dell’intero anno con un contributo annuo di € 4.200,96; mentre gli iscritti per i quali il calcolo della contribuzione avviene applicando l’aliquota maggiore avranno l’accredito con un contributo annuale pari ai seguenti importi:

  • € 4.591,30 (di cui € 4.376,00 ai fini pensionistici) per i professionisti che applicano l’aliquota del 26,23%;
  • € 5.902,35 (di cui € 5.776,32 ai fini pensionistici) per i collaboratori e le figure assimilate che applicano l’aliquota al 33,72%;
  • € 6.131,65 (di cui € 5.776,32 ai fini pensionistici) per i collaboratori e le figure assimilate che applicano l’aliquota al 35,03%.