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In CdM la riforma del settore florovivaistico

16 Luglio 2026
In CdM la riforma del settore florovivaistico

In data 14 luglio 2026, il Consiglio dei Ministri n. 181 ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo recante “Disposizioni in materia di coltivazione, promozione, commercializzazione, valorizzazione e incremento della qualità e dell’utilizzo dei prodotti del settore florovivaistico e della filiera florovivaistica, in attuazione della delega di cui alla legge 4 luglio 2024, n. 102”. 

Tra le principali novità introdotte si segnalano:

  • il riconoscimento della cura e della manutenzione del verde (pubblico e privato), se svolte dall’imprenditore florovivaistico, quale attività connesse a quella agricola ai sensi dell’art. 2135, comma 3, cod. civ.;
  • la definizione giuridica di “garden center” come strutture gestite da imprenditori agricoli per la vendita dei propri prodotti e la fornitura di beni e servizi complementari;
  • l’introduzione di contratti di coltivazione della durata massima di 7 anni, finalizzati a potenziare i rapporti commerciali e a garantire stabilità alla pianificazione colturale;
  • la creazione di un piano nazionale per il recupero delle serre deteriorate, incentivando l’efficienza energetica e l’uso di energie rinnovabili in agricoltura;
  • l’istituzione, presso il Ministero dell’Agricoltura, di un ufficio dedicato alla filiera del florovivaismo e di un tavolo tecnico permanente;
  • specifiche disposizioni a favore del vivaismo forestale, della forestazione urbana e del ripristino ambientale, con particolare attenzione ai piccoli comuni e alla valorizzazione di specie autoctone.

Il provvedimento prevede, infine, clausole di salvaguardia volte ad assicurare che il nuovo impianto normativo si muova nel rispetto delle autonomie regionali e della normativa europea in materia fitosanitaria e sementiera.

Riferimenti normativi:

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