
L’INPGI - con Circolare 5 febbraio 2026, n. 1 - ha comunicato l’avvenuta rivalutazione, per l’anno 2026, delle pensioni ed aggiornamento dei valori delle prestazioni previdenziali ed assistenziali.
Com’è noto, per gli iscritti all’INPGI il diritto alla pensione di vecchiaia, si consegue al compimento del 66mo anno di età, a condizione che risultino versati e attribuiti in favore dell’assicurato almeno 20 anni di contribuzione effettiva.
Il diritto alla pensione può essere anticipato a 63 anni con almeno 20 anni di contribuzione (240 contributi mensili) o, indipendentemente dall’età, al perfezionamento di 40 anni di contribuzione (480 contributi mensili), a condizione che l’ammontare della pensione risulti non inferiore ad una soglia pari a 1,5 volte l’importo dell’assegno sociale. La pensione anticipata, se pari o superiore al predetto importo soglia, viene erogata nella sua interezza, senza alcun limite massimo.
Nell’anno 2026 l’assegno sociale INPS è annualmente pari ad euro 7.101,12, di conseguenza, per l’attribuzione della pensione prima dei 66 anni è necessario che il trattamento maturato risulti almeno pari ad euro 10.651,68 lordi annui.
Riferimenti normativi:
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