Guida
CU 2026 - GUIDA ALLA COMPILAZIONE

Certificazione Unica 2026 - Guida alla compilazione - 1. Soggetti obbligati e modalità di presentazione

di Francesco Geria - LaborTre Studio Associato | 2 Marzo 2026
Certificazione Unica 2026 - Guida alla compilazione - 1. Soggetti obbligati e modalità di presentazione

Come ogni anno, anche per il 2026 si avvicina il termine per la compilazione della Certificazione Unica. Per il periodo d’imposta 2025, i sostituti dovranno trasmettere, in via telematica all’Agenzia delle Entrate, le certificazioni secondo tempistiche diversificate: entro il 16 marzo 2026 quelle relative ai redditi di lavoro dipendente, ai redditi di lavoro autonomo non esercitate abitualmente e ai redditi diversi; entro il 30 aprile 2026 le Certificazioni relative ai redditi di lavoro autonomo rientranti nell’esercizio di arte e professioni abituale ovvero alle provvigioni per le prestazioni non occasionali inerenti a rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procaccia­mento di affari; entro il 31 ottobre 2026 (2 novembre 2026 poiché il 31 ottobre cadente di sabato) per le certificazioni contenenti esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili mediante la di­chiarazione precompilata. Rimane fermo il 16 marzo 2026 quale termine per rilasciare al percipiente, le relative Certificazioni Uniche. Rispetto al modello dello scorso anno, le principali novità attengono al regime di tassazione agevolata delle mance, alla riforma del lavoro sportivo dilettantistico e professionistico e alla disciplina dei fringe benefit. Inoltre, viene introdotta una particolare sezione relativa alla c.d. Somma aggiuntiva erogata, nel corso del 2025, ai sensi della Legge n.  207/2024.

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
La Certificazione Unica 2026, approvata dall'Agenzia delle Entrate, contiene dati sui redditi del 2025. I sostituti d'imposta devono inviarla telematicamente entro scadenze specifiche: 16 marzo per lavoro dipendente e autonomo non abituale, 30 aprile per lavoro autonomo abituale e provvigioni non occasionali, e 31 ottobre (o 2 novembre se il primo è sabato) per redditi esenti o non dichiarabili. La certificazione attesta vari redditi, ritenute e contributi previdenziali.