Guida
CONTRATTI ATIPICI

Contratti atipici - 6. Collaborazioni coordinate e continuative

di Emanuele Maestri | 16 Gennaio 2026
Contratti atipici - 6. Collaborazioni coordinate e continuative

Nel quadro della riforma del mercato del lavoro, nota come Jobs Act, il decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81 (“Disciplina organica dei contratti di lavoro e revisione della normativa in tema di mansioni”) – emanato in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183, ed entrato in vigore il 25 giugno 2015 – ha ridisegnato anche la disciplina dei rapporti di collaborazione, prima regolamentati dagli articoli da 6169-bis del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276. Importanti novità sono state introdotte dal decreto legge 12 luglio 2018, n. 87 (cd. decreto dignità), convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2018, n. 96, nonché dal decreto legge 3 settembre 2019, n. 101, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 2 novembre 2019, n. 128.

Contenuto riservato agli
Abbonati MySolution

Sei già Abbonato?

Esegui qui l'accesso

Non sei ancora Abbonato?

Richiedi info
Promo 15 giorni
Sintesi elaborata da MySolution IA:
Il decreto legislativo 81/2015 ha riformato i rapporti di collaborazione, abolendo i contratti a progetto e occasionali, ma mantenendo le vecchie norme per i contratti in essere al 25 giugno 2015. Le collaborazioni organizzate dal committente sono assimilate al lavoro subordinato se personalmente, continuative e con modalità organizzate dal committente. Esistono eccezioni per alcune categorie come professionisti iscritti ad albi, sportivi dilettanti e altre specifiche attività. La certificazione del contratto è possibile per verificare l'assenza dei requisiti di subordinazione. La stabilizzazione dei lavoratori in contratti a tempo indeterminato estingue gli illeciti amministrativi, contributivi e fiscali legati alla qualificazione del rapporto.