Rassegna di Giurisprudenza
CORTE DI CASSAZIONE

Rassegna di Giurisprudenza 14 novembre 2025, n. 622

di Benedetta Cargnel | 14 Novembre 2025
Rassegna di Giurisprudenza 14 novembre 2025, n. 622

Il Fatto

Un lavoratore, impugnava il licenziamento disciplinare per aver svolto fuori dall’orario di lavoro allenamenti e attività fisica incompatibili con le prescrizioni che limitavano le sua mansioni lavorative.

Il tribunale e la corte di appello rigettavano la domanda, ritenendo che il lavoratore non avesse mai contestato in giudizio la ricostruzione effettuata dal datore di lavoro.

Il lavoratore proponeva ricorso per cassazione.

Il Diritto

La corte ricorda che l'attività compiuta dal lavoratore in ambito extra-lavorativo, anche se non in costanza di malattia, può configurare una violazione dei doveri di correttezza e buona fede tale da giustificare il licenziamento laddove non sia “compatibile con le sue condizioni fisiche che abbiano ridotto la sua capacità lavorativa con rischio di aggravamento delle condizioni stesse.

La corte pertanto rigetta il ricorso.

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
Lavoratore licenziato per attività fisica extra-lavorativa incompatibile con prescrizioni mediche. Tribunale e Corte d'Appello confermano il licenziamento. Cassazione rigetta il ricorso, confermando la decisione.