
Il Fatto
Un lavoratore, impugnava il licenziamento disciplinare per aver svolto fuori dall’orario di lavoro allenamenti e attività fisica incompatibili con le prescrizioni che limitavano le sua mansioni lavorative.
Il tribunale e la corte di appello rigettavano la domanda, ritenendo che il lavoratore non avesse mai contestato in giudizio la ricostruzione effettuata dal datore di lavoro.
Il lavoratore proponeva ricorso per cassazione.
Il Diritto
La corte ricorda che l'attività compiuta dal lavoratore in ambito extra-lavorativo, anche se non in costanza di malattia, può configurare una violazione dei doveri di correttezza e buona fede tale da giustificare il licenziamento laddove non sia “compatibile con le sue condizioni fisiche che abbiano ridotto la sua capacità lavorativa con rischio di aggravamento delle condizioni stesse.
La corte pertanto rigetta il ricorso.

Errore di accesso al sistema, riprova tra qualche minuto
Prova nuovamente ad eseguire l'accessoATTENZIONE: 10 tentativi rimasti prima di bloccare l'account.
Se non ricordi la password clicca qui
Operazione riuscita correttamente
Si è verificato un errore, riprova più tardi
Funzionalità non abilitata per utenti Demo
La funzione di ricerca è disponibile solo per gli utenti abbonati