Rassegna di Giurisprudenza
CORTE DI CASSAZIONE

Rassegna di Giurisprudenza 25 luglio 2025, n. 608

di Benedetta Cargnel | 25 Luglio 2025
Rassegna di Giurisprudenza 25 luglio 2025, n. 608

Il Fatto

Un dirigente impugnava il licenziamento intimato per giusta causa.

La Corte d’Appello, in riforma della sentenza di primo grado, dichiarava illegittimo il licenziamento.

La società ricorreva per cassazione.

Il Diritto

La Corte di cassazione osserva che l’accertata sostanziale insussistenza delle condotte addebitate quale espressione di violazione dei doveri del dirigente e di malafede o conflitto di interessi esclude in radice la configurabilità di una giusta causa di recesso, pure considerata la particolare natura in cui essa si atteggia rispetto alla figura dirigenziale.

La corte pertanto rigetta il ricorso.

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
La Corte di Cassazione ha confermato l’illegittimità del licenziamento del dirigente, escludendo la giusta causa per insussistenza delle condotte addebitate.