
Con la Risposta n. 126/2026 , l'Agenzia delle Entrate ha affrontato il caso di una lavoratrice residente in Svizzera ma impiegata da un datore di lavoro italiano con sede legale in una Regione non compresa nell'area di frontiera, confermando che ciò che rileva ai fini dell'applicazione dell'Accordo Italia-Svizzera del 2020 è il luogo di effettivo svolgimento dell'attività lavorativa, e non quello in cui è collocata la sede del datore di lavoro.

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