L'Opinione
DIRITTO DEL LAVORO

Il “salario giusto” nel Decreto Lavoro: centralità della contrattazione collettiva e nuovi equilibri normativi

di Giuseppe Buscema | 6 Maggio 2026
Il “salario giusto” nel Decreto Lavoro: centralità della contrattazione collettiva e nuovi equilibri normativi

Il Decreto Lavoro (D.L. 30 aprile 2026, n. 62) introduce un criterio di “salario giusto” fondato sulla contrattazione collettiva, senza fissare un minimo legale uniforme. Il parametro retributivo viene ancorato ai CCNL stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative, in attuazione dell’art. 36 Cost., bilanciando al contempo la libertà sindacale. La disciplina valorizza il trattamento economico complessivo e prevede effetti anche sull’accesso agli incentivi, oltre a nuovi obblighi di trasparenza tramite la piattaforma SIISL.

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
Il Decreto Lavoro 2026 introduce il salario giusto basato su CCNL, senza minimo legale uniforme. Bilancia libertà sindacale e parametri retributivi, con effetti su incentivi e trasparenza via SIISL.