
L'analisi della recente Ordinanza 31 marzo 2026, n. 7882 della Corte di Cassazione offre lo spunto per riflettere sull’importanza della forma scritta ad probationem nel contratto di lavoro intermittente. La pronuncia chiarisce come l'assenza del documento contrattuale originario, unitamente a modalità esecutive incompatibili con la natura "a chiamata", determini l'insorgenza di un ordinario rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, confermando un orientamento rigoroso a tutela della trasparenza contrattuale.

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