L'Opinione
Fisco

Accesso ai conti correnti: monito della CEDU

di Andrea Bongi | 19 Gennaio 2026
Accesso ai conti correnti: monito della CEDU

La Corte Europea dei Diritti dell’uomo, con sentenza dell’8 gennaio 2026, ha dichiarato incompatibili con l’art. 8 della CEDU le norme italiane che consentono all’Agenzia delle Entrate l’accesso ai dati bancari dei contribuenti, ritenendole eccessivamente generiche e prive di adeguate garanzie procedurali e di un controllo effettivo ex post. La decisione evidenzia un problema sistemico dell’ordinamento tributario italiano e sollecita un intervento legislativo volto a introdurre limiti più stringenti, obblighi motivazionali e strumenti di tutela realmente efficaci, incidendo anche sulle future attività di indagine finanziaria e di analisi del rischio basate su dati bancari.

Contenuto riservato agli
Abbonati MySolution

Sei già Abbonato?

Esegui qui l'accesso

Non sei ancora Abbonato?

Richiedi info
Promo 15 giorni
Sintesi elaborata da MySolution IA:
La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha dichiarato illegittime le norme italiane che permettono all’Agenzia delle Entrate di accedere ai dati bancari dei contribuenti, ritenendole troppo generiche e prive di adeguate garanzie. La decisione richiede al legislatore italiano di introdurre limiti più stringenti e controlli effettivi per tutelare la vita privata dei contribuenti.