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IMPOSIZIONE FISCALE

Regime “impatriati”: chiarimenti sul datore di lavoro effettivo e i 6 anni richiesti

a cura di Studio tributario Gavioli & Associati | 5 Marzo 2026
Regime “impatriati”: chiarimenti sul datore di lavoro effettivo e i 6 anni richiesti

Il cittadino italiano che torna dopo 3 anni di permanenza all’estero iniziando un rapporto di lavoro con un datore di lavoro italiano dello stesso gruppo esteri per cui lavorava prima del rientro non può beneficiare del nuovo regime “impatriati” perché non è soddisfatto il requisito dei 6 anni all’estero richiesti in caso di continuità del rapporto contrattuale, così l’Agenzia delle Entrate, con la Risposta n. 54/E/2026.

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
L'Agenzia delle Entrate, con la Risposta n. 54/E/2026, chiarisce che un lavoratore italiano rientrato in Italia dopo 3 anni all'estero non può beneficiare del regime agevolativo per impatriati se il nuovo datore di lavoro appartiene allo stesso gruppo di quello estero.