
Con l’Ordinanza 20 gennaio 2026, n. 1235 , la Sezione Lavoro della Corte di cassazione affronta, ancora una volta, il tema della perdita di chance connessa alla retribuzione di risultato nell’ambito della fattispecie di mancata assegnazione degli obiettivi individuali da parte del datore di lavoro.
In particolare, nella sentenza in esame, la Suprema Corte ribadisce il principio per cui, qualora il datore di lavoro abbia omesso di assegnare gli obiettivi individuali previsti dalla contrattazione aziendale, il lavoratore che agisca per il risarcimento del danno non può limitarsi a dedurre il mero inadempimento datoriale, ma deve allegare e provare - anche in via presuntiva - circostanze concrete idonee a dimostrare la ragionevole ed effettiva probabilità di conseguire il premio in caso di tempestiva fissazione degli obiettivi, avuto riguardo alle modalità della prestazione, alla tipologia dell’incarico e alle proprie caratteristiche professionali.

Errore di accesso al sistema, riprova tra qualche minuto
Prova nuovamente ad eseguire l'accessoATTENZIONE: 10 tentativi rimasti prima di bloccare l'account.
Se non ricordi la password clicca qui
Operazione riuscita correttamente
Si è verificato un errore, riprova più tardi
Funzionalità non abilitata per utenti Demo
La funzione di ricerca è disponibile solo per gli utenti abbonati