
La Suprema Corte, con Ordinanza n. 31312/2025 , torna a pronunciarsi in merito all’obbligo di repêchage posto a carico del datore di lavoro nei casi di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, precisando che il datore medesimo deve verificare concretamente la possibilità di ricollocare il lavoratore (obbligo di repêchage) su altre posizioni disponibili nell’organizzazione aziendale e che detto obbligo è violato quando esista una posizione lavorativa vacante e concretamente assegnabile al dipendente licenziando, e dette posizioni vengono coperte mediante ricorso ad un contratto di lavoro autonomo.

Errore di accesso al sistema, riprova tra qualche minuto
Prova nuovamente ad eseguire l'accessoATTENZIONE: 10 tentativi rimasti prima di bloccare l'account.
Se non ricordi la password clicca qui
Operazione riuscita correttamente
Si è verificato un errore, riprova più tardi
Funzionalità non abilitata per utenti Demo
La funzione di ricerca è disponibile solo per gli utenti abbonati