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Auto in uso promiscuo ai dipendenti: chiarimenti dalle Entrate sul fringe benefit convenzionale

a cura di Studio tributario Gavioli & Associati | 28 Gennaio 2026
Auto in uso promiscuo ai dipendenti: chiarimenti dalle Entrate sul fringe benefit convenzionale

Il contributo del dipendente al costo dell’auto aziendale concessa a uso promiscuo può beneficiare dell’esenzione IRPEF soltanto per la parte trattenuta in busta paga e fino al valore convenzionale del fringe benefit fissato in base alle tabelle Aci; le somme che superano tale soglia non usufruiscono del regime speciale di non imponibilità previsto dall’articolo 51 del TUIR che disciplina la determinazione del reddito di lavoro dipendente, così l'Agenzia delle Entrate con la Risposta a interpello n. 14 del 21 gennaio 2026 .

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
L'Agenzia delle Entrate, con la Risposta a interpello n. 14 del 21 gennaio 2026, ha chiarito che il contributo del dipendente al costo dell’auto aziendale concessa a uso promiscuo può beneficiare dell’esenzione IRPEF solo fino al valore convenzionale del fringe benefit.