Circolare monografica
IMPOSIZIONE FISCALE

Certificazione Unica 2026: la previdenza complementare

Criticità ricorrenti, controlli di coerenza, checklist operativa ed esempi pratici di compilazione (con casi “prima occupazione”)

di Francesco Geria - LaborTre Studio Associato | 3 Febbraio 2026
Certificazione Unica 2026: la previdenza complementare

La Certificazione Unica 2026 (CU 2026), riferita al periodo d’imposta 2025, prevede una specifica sezione denominata “Previdenza complementare” (punti 411-427), da compilare a cura del sostituto d’imposta quando, nel corso dell’anno, abbia versato contributi a una forma pensionistica complementare (collettiva o individuale) per conto del lavoratore; tenuto conto (in sede di conguaglio) di contributi versati direttamente dal contribuente a una forma pensionistica complementare; versato contributi per familiari fiscalmente a carico del lavoratore; versato contributi ai sottoconti italiani di prodotti pensionistici individuali paneuropei (PEPP), i cui contributi seguono i medesimi criteri fiscali del D.Lgs. 252/2005.

La sezione assume un rilievo operativo elevato perché:

1. incide sulla corretta determinazione del reddito di lavoro dipendente certificato (punti 1 e seguenti) e sulla deducibilità dei contributi nella dichiarazione;

2. veicola informazioni indispensabili per la gestione dell’eccedenza non dedotta e del regime dei “lavoratori di prima occupazione” (con “plafond” potenziato);

3. consente di gestire con trasparenza casi ricorrenti in amministrazione del personale (cambi azienda, più CU non conguagliate, versamenti extra-busta, premi di risultato convertiti, versamenti per familiari a carico).

Nella CU 2026 (periodo d’imposta 2025) le soglie e i meccanismi indicati dalle istruzioni restano ancorati ai parametri vigenti per il 2025 (in particolare il limite ordinario di deducibilità 5.164,57 euro). Le novità introdotte dalla Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di bilancio 2026) rilevano in prospettiva con potenziali effetti sulla CU relativa al periodo d’imposta 2026.

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
La previdenza complementare in Italia integra la pensione obbligatoria. Esistono fondi negoziali, aperti e individuali (PIP), con trattamento fiscale agevolato: contributi deducibili, rendimenti tassati sostituivamente e prestazioni finali tassate con aliquote decrescenti. La Certificazione Unica (CU) documenta i contributi versati, distinguendo tra dedotti e non dedotti.