Circolare monografica
FINE RAPPORTO DI LAVORO

Dimissioni per fatti concludenti: il punto dopo l’intervento dell’INPS

Previsione normativa, scelta del datore, numero dei giorni di assenza, comunicazione all’ITL e verifiche dell’INL

di Emanuele Maestri | 12 Gennaio 2026
Dimissioni per fatti concludenti: il punto dopo l’intervento dell’INPS

Tra le questioni più rilevanti che possono verificarsi nell’ambito del rapporto subordinato vi è quella che riguarda le c.d. dimissioni di fatto, ossia quella situazione che si verifica quando il dipendente “scompare”, ossia non si reca al lavoro e non fornisce alcuna giustificazione al riguardo. La questione è disciplinata all’inizio del 2025 ma pare tutt’altro che pacifica. Si propone il punto a tale riguardo.  

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
L'articolo 26 del D.Lgs. 151/2015 disciplina le dimissioni di fatto per assenza ingiustificata oltre i termini contrattuali o legali (15 giorni). Il datore può comunicare all'ITL la risoluzione del rapporto, salvo dimostrazione da parte del lavoratore di impossibilità a comunicare. La procedura è alternativa al licenziamento disciplinare e non dà diritto alla NASpI.