
Quando si introduce il tema della tecnologia all’interno di uno studio professionale, le reazioni tendono a oscillare tra un cauto interesse e il timore di aggiungere complessità a processi già articolati. È una dinamica comprensibile: negli ultimi anni il mercato ha proposto numerose soluzioni definite “rivoluzionarie” che, nella pratica quotidiana, hanno richiesto più risorse per la configurazione di quante ne abbiano effettivamente liberate.
Il rilascio di Claude Opus 4.5, avvenuto nel febbraio 2026, rappresenta tuttavia un punto di discontinuità che merita un’analisi dedicata. Non si tratta dell’ennesimo gestionale, né di un semplice chatbot conversazionale. Ci troviamo di fronte a quella che possiamo definire una infrastruttura cognitiva progettata specificamente per il lavoro di analisi, sintesi e produzione documentale complessa.
In questo articolo analizzerò le caratteristiche tecniche del nuovo modello di casa Anthropic, evidenziando le differenze rispetto ai predecessori e ai concorrenti, e soprattutto illustrerò tre applicazioni concrete immediatamente utilizzabili nello studio professionale.

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