
La Manovra 2027 punta a confermare gli incentivi per arredare le abitazioni ristrutturate e sostituire gli elettrodomestici meno efficienti. Il Disegno di Legge di Bilancio 2027 approvato dal Consiglio dei Ministri del 28 ottobre 2026 prevede la proroga del bonus mobili e un finanziamento di 50 milioni di euro per il contributo destinato agli apparecchi domestici. Le misure restano subordinate all’approvazione parlamentare e, per il voucher elettrodomestici, alla definizione delle modalità attuative.
Bonus mobili: confermata la detrazione al 50%
Per il bonus mobili previsto dall’art. 16, comma 2 del D.L. n. 63/2013 si prospetta il mantenimento della detrazione IRPEF del 50%, calcolata su una spesa massima di 5.000 euro. Il beneficio potenziale raggiunge quindi 2.500 euro, ripartiti in dieci quote annuali di pari importo.
La detrazione è riconosciuta detrazione per le spese documentate sostenute per l’acquisto di:
finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di interventi di ristrutturazione edilizia. Per le spese sostenute nel 2027, i lavori di ristrutturazione devono risultare avviati non prima del 1° gennaio 2026. Se l’intervento prosegue su più annualità, il plafond va ridotto degli acquisti già agevolati nell’anno precedente.
Documentazione da controllare e conservare per i dichiarativi - Ai fini della detrazione deve essere conservata la documentazione attestante l’effettivo pagamento (ricevute dei bonifici, ricevute di avvenuta transazione per i pagamenti mediante carte di credito o di debito, documentazione di addebito sul conto corrente) e le fatture di acquisto dei beni con la specificazione della natura, qualità e quantità dei beni e servizi acquisiti (circolare 18 settembre 2013, n. 29/E, paragrafo 3.6). Lo scontrino che riporta il codice fiscale dell’acquirente, unitamente all’indicazione della natura, qualità e quantità dei beni acquistati, è equivalente alla fattura.
Lo scontrino che non riporta il codice fiscale dell’acquirente può comunque consentire la fruizione della detrazione se contiene l’indicazione della natura, qualità e quantità dei beni acquistati ed è riconducibile al contribuente titolare della carta di debito, carte di credito, in base alla corrispondenza con i dati del pagamento (esercente, importo, data e ora) (circolare 21 maggio 2014, n. 11/E, risposta 5.4).
Qualora le fatture d’acquisto dei mobili siano intestate ad un coniuge ed il bonifico sia ordinato dall’altro coniuge, analogamente a quanto consentito per la detrazione spettante per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio di cui all’art. 16-bis del TUIR, l’agevolazione spetta a colui che ha effettivamente sostenuto la spesa (fermo restando il rispetto delle altre condizioni richieste), ma occorre annotare sulla fattura che la spesa è stata sostenuta da chi intende fruire della detrazione.
Voucher elettrodomestici: regole da definire e divieto di cumulo
Il contributo per gli elettrodomestici segue invece una logica distinta: favorisce il ricambio degli apparecchi obsoleti, senza essere necessariamente collegato a una ristrutturazione. Nella precedente edizione, il voucher copriva il 30% del prezzo, entro 100 euro, elevati a 200 euro con Isee inferiore a 25.000 euro. Questi parametri non possono essere automaticamente estesi al 2027 ma sarà necessario attendere i provvedimenti attuativi. Infine, resta centrale la non-cumulabilità del contributo ministeriale con altri benefici riferiti alla stessa tipologia di prodotti, compreso il bonus mobili.
Riferimenti normativi:
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