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Forfetario: consultazione innalzamento soglia a 85.000 euro

22 Ottobre 2026
Forfetario: consultazione innalzamento soglia a 85.000 euro

È stata avviata una consultazione pubblica sull’innalzamento, operato dall’art. 1, comma 54, della Legge di Bilancio 2023 (Legge n. 197/2022), della soglia dei ricavi e compensi rilevante ai fini dell’accesso e della permanenza nel regime forfetario, portata da 65.000 a 85.000 euro.

La consultazione intende raccogliere evidenze dirette dai contribuenti sull’effettivo impatto della misura, in vista di eventuali interventi di semplificazione o miglioramento della disciplina.

Forfetario

Il regime forfetario, previsto dall’art. 1, commi 54 e seguenti, della Legge n. 190/2014, è riservato alle persone fisiche che esercitano attività d’impresa, arte o professione in forma individuale, purché nel periodo precedente non abbiano superato il limite di 85.000 euro di ricavi o compensi, non abbiano sostenuto oltre 20.000 euro di costi per lavoro dipendente o assimilato e non ricorrano le altre cause ostative.

Evoluzione della soglia

Il limite unico di 65.000 euro era stato introdotto dalla Legge di Bilancio 2019, dopo che la disciplina originaria prevedeva soglie differenziate per tipologia di attività, successivamente elevate dalla Legge di stabilità 2016. L’attuale soglia di 85.000 euro, in vigore dal 2023, ha ampliato il perimetro soggettivo del regime e la possibilità di permanervi per attività in crescita.

Cosa chiede il questionario

Il questionario distingue i destinatari in base alla precedente fruizione del forfetario e chiede, tra l’altro:

  • se l’innalzamento a 85.000 euro sia stato determinante per l’accesso al regime dopo il 2022;
  • se abbia favorito lo sviluppo o l’ampliamento dell’attività per chi ne era già titolare;
  • quale fattore abbia pesato maggiormente nella scelta del forfetario: semplificazione amministrativa, convenienza economica o altri motivi;
  • quale sia stato l’impatto complessivo della misura e quali miglioramenti sarebbero opportuni.

Per i commercialisti e i professionisti che assistono i contribuenti, la consultazione rappresenta l’occasione per segnalare criticità operative e proposte concrete, anche in ottica di coordinamento con le altre agevolazioni e con il nuovo quadro normativo che, dal 2027, ricolloca la disciplina negli artt. 232 e seguenti del D.Lgs. n. 117/2026.

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