Favorire la crescita dimensionale delle imprese, assicurare stabilità agli incentivi e semplificare gli adempimenti.
Queste le principali richieste avanzate da Confindustria e Assonime in vista della Legge di Bilancio 2027, nel corso del convegno “Fisco, imprese e competitività. Il bilancio della delega e una agenda per un fisco a servizio della crescita”, svoltosi il 13 ottobre 2026 a Roma, presso la sede di Confindustria.
Le proposte interessano diversi ambiti della fiscalità d’impresa.
- Avviamento e attività immateriali. Si chiede di superare le limitazioni alla deducibilità ai fini IRES dell’avviamento e delle attività immateriali a vita utile indefinita per i soggetti IAS/IFRS adopter, introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 e rese strutturali dal D.Lgs. n. 148/2026. La disciplina subordina, in via generale, la deduzione all’imputazione dei relativi costi a conto economico: per le attività non soggette ad ammortamento contabile, ciò comporta che la deduzione possa iniziare soltanto in presenza di una svalutazione. La richiesta mira a ripristinare la deducibilità indipendentemente da tale imputazione.
- Aggregazioni aziendali. Tra gli interventi proposti figurano il rinnovo del bonus aggregazioni e l’affrancamento dei maggiori valori delle partecipazioni acquisite mediante un’imposta sostitutiva agevolata. La misura consentirebbe la deduzione ai fini IRES e IRAP, anche extracontabile e in un periodo limitato, dei valori riferibili alle attività immateriali a vita utile indefinita nelle acquisizioni di aziende o partecipazioni di controllo tra soggetti non appartenenti al medesimo gruppo.
- Iperammortamento. Viene richiesta un’estensione oltre il 30 settembre 2028, termine attualmente previsto per gli investimenti agevolabili, insieme all’inclusione dei canoni dei software utilizzati secondo il modello Software as a Service. La programmazione degli investimenti richiede inoltre disposizioni attuative tempestive e piattaforme operative disponibili fin dall’avvio delle misure.
- Lavoro e adempimenti. Si sollecita continuità alla tassazione agevolata dei premi di produttività e alle soglie di esenzione dei fringe benefit. Per i nuovi Testi unici viene chiesto un periodo transitorio di salvaguardia, che consenta di adeguare i gestionali e riduca il rischio di violazioni formali.
Le associazioni chiedono inoltre di superare sugar tax e plastic tax, evidenziandone gli oneri applicativi per le imprese.
Sul versante della capitalizzazione, viene proposta l’introduzione dei conti di risparmio e investimento (SIA), per indirizzare il risparmio privato verso il capitale di rischio delle imprese, prevedendo soglie di accesso alle agevolazioni e tutele per i piccoli risparmiatori.