
Il disegno di legge delega approda in Aula per il voto definitivo prima del passaggio al Senato. Tra le novità tirocinio durante gli studi universitari, specializzazioni, aggiornamento professionale e nuove regole sui compensi.
La riforma dell’ordinamento dei commercialisti arriva alla Camera per l’ultimo passaggio prima del Senato. Il disegno di legge delega, già esaminato dalla Commissione Giustizia di Montecitorio, è atteso in Aula lunedì 21 settembre per la discussione e il voto definitivo.
Il provvedimento, indicato nel testo come AC 2628, definisce i principi e i criteri direttivi che il Governo dovrà seguire per adottare, entro 12 mesi, un decreto legislativo di aggiornamento della disciplina della professione di dottore commercialista ed esperto contabile, oggi regolata dal Dlgs 139 del 2005.
Tra i punti qualificanti c’è una nuova formulazione più dettagliata delle attività tipiche della professione, con l’obiettivo di caratterizzarne meglio il perimetro. Nel testo sono state inoltre reintrodotte, in materia di lavoro, previdenza e assistenza sociale, alcune prestazioni che erano state eliminate in precedenza.
La riforma interviene su più fronti: tirocinio, compensi, specializzazioni, aggiornamento professionale, incompatibilità, assicurazione professionale collettiva, governance e disciplina elettorale.
Una delle principali novità riguarda il tirocinio, che potrà essere svolto interamente durante il percorso universitario. Saranno inoltre disciplinati i percorsi per conseguire il titolo di specializzazione, con l’obiettivo di preservare l’unità e l’identità della professione ed evitare la creazione di registri e sotto-albi.
Il disegno di legge punta anche a rafforzare l’obbligo di aggiornamento professionale per gli iscritti, con particolare attenzione alle materie emergenti, tra cui la crisi d’impresa.
Sul fronte dei compensi, resta ferma la libertà di pattuizione tra le parti nel rispetto delle regole sull’equo compenso. La remunerazione dovrà comunque essere proporzionata alla quantità e alla qualità del lavoro svolto, al contenuto della prestazione e alle sue caratteristiche. Il testo prevede inoltre l’aggiornamento dei parametri per la determinazione dei compensi attraverso un decreto del ministero della Giustizia, su proposta del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili.
Con il voto della Camera, la riforma compirà dunque un nuovo passo nel suo iter parlamentare, prima dell’esame del Senato.

Errore di accesso al sistema, riprova tra qualche minuto
Prova nuovamente ad eseguire l'accessoATTENZIONE: 10 tentativi rimasti prima di bloccare l'account.
Se non ricordi la password clicca qui
Operazione riuscita correttamente
Si è verificato un errore, riprova più tardi
Funzionalità non abilitata per utenti Demo
La funzione di ricerca è disponibile solo per gli utenti abbonati