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Accertamento e riscossione

Abrogazione riduzione termine accertamento per i forfetari: cosa fare

7 Settembre 2026
Abrogazione riduzione termine accertamento per i forfetari: cosa fare

Dal 2026 i contribuenti forfetari che emettono esclusivamente fatture elettroniche non beneficiano più della riduzione di un anno del termine di decadenza per l’accertamento: il termine torna a essere quello ordinario di cinque anni ex art. 43, comma 1, D.P.R. n. 600/1973.

Norma e ratio dell’abrogazione

L’art. 21 del D.Lgs. n. 148/2026 (c.d. Decreto “Omnibus” correttivo della riforma fiscale) interviene sull’art. 1, comma 74, della Legge n. 190/2014 (Legge di Bilancio 2015), sopprimendo il periodo che prevedeva la riduzione annuale del termine di decadenza per i forfetari con fatturato costituito esclusivamente da fatture elettroniche. Con il comma 2, si interviene apportando la medesima modifica al testo unico delle disposizioni legislative in materia di imposte sui redditi, di cui al D.Lgs. 19 giugno 2026, n. 117.

La ratio della precedente disciplina di favore è considerata superata: dal 1° gennaio 2024 la fatturazione elettronica è obbligatoria anche per i soggetti in regime forfetario, quindi il “premio” legato all’uso dello SdI non risponde più a una scelta volontaria di maggiore trasparenza.

Effetti pratici sui controlli

La disposizione si applica “con effetto sui controlli effettuati in relazione ai periodi d’imposta dal 2026 in avanti”. In concreto:

  • per i redditi 2026 (modello Redditi PF 2027) il termine di decadenza per la notifica dell’avviso di accertamento sarà il 31 dicembre 2032 (5° anno successivo), e non più il 31 dicembre 2031 come avveniva con la riduzione di un anno;
  • resta invece ferma, ove ne ricorrano i requisiti, la riduzione biennale legata alla tracciabilità dei pagamenti (art. 3, comma 1, D.Lgs. n. 127/2015), che accorcia il termine a tre anni per le imposte dirette e l’IVA.

Profilo operativo per lo studio

Per i clienti forfetari è utile:

  • aggiornare le informative sui tempi di esposizione al rischio accertamento a partire dal 2026;
  • verificare il mantenimento dei presupposti per la riduzione biennale da pagamenti tracciabili (soglie, annotazioni, quadro RS);
  • rafforzare la conservazione e organizzazione della documentazione giustificativa, dato l’allungamento di un anno della finestra di controllo per i periodi dal 2026.

Questo documento fa parte del FocusDecreto correttivo Omnibus