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Forfetario: dove indicare i contributi versati dopo la chiusura della partita IVA?

16 Luglio 2026
Forfetario: dove indicare i contributi versati dopo la chiusura della partita IVA?

Con riferimento ai modelli Redditi PF un dubbio che si ripropone spesso riguarda la corretta indicazione dei versamenti contributivi effettuati dal contribuente nel medesimo periodo d’imposta ma dopo la chiusura della partita IVA.

In linea generale, tali versamenti effettuati all’INPS:

  • vanno indicati nel quadro LM, se comunque riferibili all’attività svolta in regime forfetario;
  • vanno indicati nel quadro RP, se non riferibili all’attività svolta con il regime forfetario.

Appare utile ricordare, in ogni caso, che secondo l’Agenzia delle Entrate la cessazione della partita IVA non potrà essere effettuata fino a quando non siano state ricevute le fatture relative alle operazioni passive ovvero non siano adempiuti gli obblighi di fatturazione e i relativi incassi (circolare n. 10/E/2016).

Per i contribuenti in regime forfetario, i contributi previdenziali obbligatori “correlati all’attività”:

  • vanno dedotti prioritariamente nel quadro LM, fino a capienza del reddito forfetario;
  • l’eventuale eccedenza va essere indicata nel quadro RP (rigo RP21) come oneri deducibili dal reddito complessivo.

Le regole di compilazione del rigo LM34 sono infatti le seguenti:

  • campo 1: indicare l’importo dei contributi previdenziali ed assistenziali pagati nel corso del periodo d’imposta;
  • campo 2: la parte del predetto importo che non trova capienza nl reddito.

L’eccedenza deve essere indicata nel rigo LM49 e poi indicata nel rigo RP21.

Sullo stesso argomento:Modello redditi PFRegime forfetario

Questo documento fa parte del FocusModello Redditi PF 2026