
L’Agenzia delle Entrate, con la Risposta n. 143/E del 13 luglio 2026 , nega l’esenzione dall’imposta sulle successioni e donazioni per il patto di famiglia prospettato, perché il trasferimento della nuda proprietà delle quote non comporta un effettivo passaggio del controllo di diritto al figlio. La presenza di diritti particolari riservati al donante nello statuto, insieme alla clausola di gradimento e alla maggioranza qualificata richiesta per modifiche statutarie, impediscono infatti al beneficiario di esercitare un controllo di diritto pieno e sostanziale come richiesto dalla normativa.

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