
In data 6 luglio, l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione dei contribuenti una nuova guida sulla dichiarazione precompilata, specificamente dedicata al modello Redditi PF precompilato che riassume le varie peculiarità e i principali passaggi operativi fino ad arrivare all’invio del dichiarativo.
La prima scelta che il contribuente compie è tra il modello 730 e il modello Redditi PF.
A tal proposito, l’Agenzia delle Entrate ricorda che non possono utilizzare il modello 730 precompilato e devono presentare il modello Redditi Persone fisiche 2026 i contribuenti che nel 2025 hanno percepito:
Stessa cosa dicasi per coloro i quali nel 2025 e/o nel 2026 non sono residenti in Italia; devono presentare anche una delle seguenti dichiarazioni: IVA, IRAP, mod. 770 (sostituti d’imposta); utilizzano crediti d’imposta per redditi prodotti all’estero diversi da quelli di cui al rigo G4 del modello 730 devono compilare il prospetto degli aiuti di Stato, ad eccezione degli agricoltori in regime di esonero che sono beneficiari unicamente di crediti d’imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione nel mod. F24; coloro che destinano a locazione breve più di quattro appartamenti.
Nella guida viene ricordato che il modello Redditi PF può essere presentato in due diverse modalità, la modalità web e la modalità online.
Non possono utilizzare Redditi web ma devono utilizzare il modello Redditi PF Online i contribuenti soggetti a ISA o quelli che possiedono redditi da partecipazione.
Riferimenti normativi:
Sullo stesso argomento:Modello redditi PF
Questo documento fa parte del FocusModello Redditi PF 2026
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