
Realtà come le Associazioni sportive dilettantistiche (ASD) e le Società sportive dilettantistiche (SSD) sono molto importanti per le comunità locali e non di rado godono di sponsorizzazioni necessarie a sostenere i costi relativi all’attività istituzionale. Vediamo insieme gli impatti ai fini delle imposte sui redditi e IVA di tali operazioni.
Disciplina ai fini IVA
Innanzitutto è bene osservare che non tutte le sponsorizzazioni sono uguali, con impatti significativi ai fini della disciplina applicabile ai fini IVA.
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Tipologia di sponsorizzazione |
In cosa consiste |
Qualificazione ai fini IVA |
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Pura |
Lo sponsor eroga all’ASD o SSD una somma di denaro per finanziare le sue attività o eventi particolari |
Prestazione di servizi (art. 3 del D.P.R. n. 633/1972) |
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Tecnica |
L’azienda fornisce attrezzatura, beni o servizi necessari per lo svolgimento dell’attività dell’ente o di un evento da lui organizzato (es lavanderia lava le magliette sportive, catering fornisce alimenti durante l’evento etc.) |
Operazione permutativa (art. 11 del D.P.R. n. 633/1972) |
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Mista |
Combinazione tra denaro e fornitura di beni e servizi |
Combinazione delle precedenti |
Novità per le sponsorizzazioni tecniche
Dal 1° gennaio 2026, la disciplina IVA viene riscritta dalla Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025) prevedendo che, per le permute e le dazioni in pagamento, il corrispettivo sia determinato in base al valore dei beni e dei servizi individuato nell’ammontare complessivo dei costi riferibili alla cessione o prestazione effettuata. In altri termini, il sistema:
In tale contesto si inseriscono i correttivi in corso di definizione con la conversione del D.L. n. 38/2026 (c.d. Decreto Fiscale), che sembrano orientati a ricondurre la determinazione della base imponibile a un criterio più aderente al valore economico delle prestazioni scambiate. L’obiettivo è quello di superare le rigidità emerse nella prima fase applicativa e garantire maggiore coerenza con la natura delle operazioni.
Disciplina ai fini delle imposte dirette
Le sponsorizzazioni effettuate a favore di Associazioni Sportive Dilettantistiche (A.S.D.) e Società Sportive Dilettantistiche (S.S.D.):
Tale deducibilità è riconosciuta secondo la giurisprudenza in virtù di una presunzione legale assoluta che riconosce il carattere pubblicitario di tali spese (cfr. Cassazione n. 3470/2024). La recente ordinanza della Corte di Cassazione, Sezione tributaria, n. 6530 del 19 marzo 2026 ha ribadito il consolidato orientamento secondo cui, nel vigore dell’art. 90, comma 8, della Legge n. 289/2002, le spese di sponsorizzazione erano assistite da una presunzione legale assoluta circa la loro natura pubblicitaria, e non di rappresentanza, a condizione che ricorressero i presupposti normativi e che il soggetto sponsorizzato avesse effettivamente posto in essere una specifica attività promozionale. Nonostante l’abrogazione dell’art. 90, comma 8, Legge n. 289/2002, la disciplina è sostanzialmente confluita nell’art. 12, comma 3, D.Lgs. n. 36/2021, confermando la continuità del regime agevolativo. Il nodo centrale resta quello probatorio: ciò che rileva è la dimostrazione concreta dell’attività di sponsorizzazione, mentre risultano irrilevanti le valutazioni sull’antieconomicità della spesa.
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