News
Accertamento e riscossione

Decaduti rottamazione-quater: possibile ripescaggio nel DL Fiscale

20 Aprile 2026
Decaduti rottamazione-quater: possibile ripescaggio nel DL Fiscale

Torna nuovamente alla ribalta la tematica relativa al ripescaggio per i riammessi alla rottamazione-quater che, dopo aver pagato la 1ª rata al 31 luglio 2025, hanno saltato la 2ª rata, decadendo dalla pace fiscale.

Con l’art. 3-bis del D.L. n. 202/2024, il legislatore ha previsto infatti la chance di riammissione alla procedura di definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022 (c.d. rottamazione-quater) (art. 1, commi 231-252, della Legge n. 197/2022 - Legge di Bilancio 2023), riconoscendo ai contribuenti la facoltà di adesione entro il 30 aprile 2025.

Sono stati interessati dalla novità i debitori che, al 31 dicembre 2024, sono incorsi nell’inefficacia della definizione per omesso, insufficiente o tardivo versamento, alle relative scadenze, delle somme da corrispondere per effetto dell’adesione alla rottamazione-quater.

I soggetti riammessi possono pagare le somme dovute ai fini della sanatoria:

  • nel numero massimo di dieci rate consecutive, di pari ammontare, con scadenza, rispettivamente, le prime due il 31 luglio e il 30 novembre 2025 e
  • le successive il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre degli anni 2026 e 2027.

Tuttavia, diversi contribuenti dopo aver pagato la prima rata al 31 luglio non aveva onorato la 2ª al 30 novembre.

Da qui, la decadenza dalla pace fiscale dalla quale è scaturita poi la questione relativa alla loro nuova riammissione.

Tale situazione era già venuta all’attenzione del MEF che aveva dato parere positivo per l’inserimento di una norma ad hoc nel Decreto Milleproroghe. Tuttavia l’intervento normativo era stata rimandato per mancanza di coperture.

Nel recente question time in Commissione Finanze alla Camera, promosso da esponenti di maggioranza, il MEF ha chiarito - tramite risposta della Sottosegretaria - che non esiste un pregiudizio tecnico a una riapertura per i decaduti, ma l’eventuale misura è condizionata alle “necessarie disponibilità finanziarie”.

In particolare, il MEF ha affermato che potrebbe essere valutata la riammissione alla definizione agevolata dei contribuenti decaduti per mancato pagamento delle ultime rate, richiamando espressamente anche le scadenze 30 novembre 2025 e 28 febbraio 2026.

Dunque, secondo il MEF, “potrebbe essere valutata anche l’opportunità di riammettere alla definizione agevolata” contribuenti “decaduti per mancato versamento delle ultime rate, ad esempio quella scaduta il 30 novembre 2025 e/o scaduta il 28 febbraio 2026”.

Per i contribuenti decaduti dalla “rottamazione-quater” dunque, si apre un possibile spiraglio normativo per il ripescaggio, nel Decreto fiscale attualmente all’esame della Commissione Finanze del Senato verso la conversione in legge.

Sullo stesso argomento:Rottamazione-quater