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Il decreto Milleproroghe è legge

2 Marzo 2026
Il decreto Milleproroghe è legge

La Legge 27 febbraio 2026 n. 26, di conversione del D.L. 31 dicembre 2025, n. 200, “c.d. Milleproroghe”, interviene con una serie di correzioni formali ma anche con proroghe e micro-interventi sostanziali su lavoro pubblico, protezione civile, editoria, cittadinanza, enti locali e altri ambiti. 

Proroghe di termini e disciplina del lavoro pubblico - Sul fronte del lavoro pubblico, l’articolo 1, comma 15, del decreto viene integrato specificando che il ricorso ai “contratti di lavoro a tempo determinato” include anche “le forme contrattuali flessibili”, e chiarendo meglio il lessico relativo allo “stato di emergenza” e al “rientro nell’ordinario”. Vengono inoltre armonizzate le formulazioni sulle assegnazioni di personale “fuori ruolo o in posizione di comando, distacco o altro analogo istituto”, con una formulazione più coerente rispetto alla prassi amministrativa. 

Un’altra proroga di rilievo riguarda l’obbligo di assicurazione per chi assume incarichi comportanti gestione di risorse pubbliche, sottoposti alla giurisdizione della Corte dei conti (art. 1, comma 4-bis, legge 14 gennaio 1994 n. 20, introdotto dalla legge 7 gennaio 2026, n. 1). Tale obbligo viene differito al 1° gennaio 2027. 

Protezione civile ed emergenze - Vengono corretti e precisati i riferimenti al codice della protezione civile e al D.L. 12 ottobre 2023 n. 140, convertito dalla legge 7 dicembre 2023 n. 183, con allineamento delle date dei provvedimenti di emergenza (ad esempio sostituzione di “31 dicembre 2024, n. 207” con “30 dicembre 2024, n. 207”). Anche qui compaiono interventi sul linguaggio, per assicurare coerenza tra gli atti (ad esempio inserzioni di virgole e specificazioni sull’ordinanza del Capo del Dipartimento).

Editoría, informazione e Poste Italiane - La legge introduce alcune misure di sostegno in ambito editoriale e informativo.

  • È prorogato per il 2026 il contributo di cui all’art. 30-quater, comma 2, del D.L. 30 aprile 2019 n. 34, per favorire il completamento della conversione in digitale degli archivi multimediali delle imprese radiofoniche private che svolgono informazione di interesse generale, nel limite di 2 milioni di euro a valere sul Fondo unico per il pluralismo e l’innovazione digitale dell’informazione e dell’editoria.

  • Viene prorogata, dal 1° maggio 2026 al 31 dicembre 2031, la misura di rimborso a favore di Poste Italiane S.p.A. per le riduzioni tariffarie sui prodotti editoriali, entro 30 milioni di euro annui sul medesimo Fondo, con efficacia subordinata all’autorizzazione della Commissione europea ex art. 108, paragrafo 3, TFUE.

  • Si proroga al 2026 il contratto tra il Ministero dello sviluppo economico (oggi Ministero delle imprese e del made in Italy) e la società Centro di Produzione S.p.A., originariamente previsto fino al 2025.

  • È previsto uno stanziamento di 4 milioni di euro per il 2026 per il servizio di trasmissione radiofonica delle sedute parlamentari, con la possibilità per Camera e Senato di stipulare accordi con l’emittente.

Questi interventi indicano una strategia di continuità nel sostegno al pluralismo informativo, sia cartaceo sia digitale.

Cittadinanza, enti locali e altri termini - Sul piano dei diritti civili, è particolarmente rilevante la proroga al 31 maggio 2029 del termine per la presentazione della dichiarazione di volontà di acquisto della cittadinanza da parte del minore, prevista dall’art. 1, comma 1-ter, del D.L. 28 marzo 2025 n. 36. Ciò estende di tre anni la finestra temporale, originariamente fissata al 31 maggio 2026.

In materia di enti locali, l’articolo 21-bis, comma 1, del D.L. 27 dicembre 2024, n. 202 viene modificato per estendere all’anno 2027 la disciplina speciale sull’eleggibilità a presidente della provincia, finora limitata al 2024–2026. Si tratta di una proroga che accompagna il processo di transizione istituzionale delle province.

Viene inoltre differita al 1° gennaio 2027 l’applicazione dell’obbligo di iscrizione nel registro degli operatori subacquei e iperbarici professionali ai fini dell’esercizio di lavori subacquei e iperbarici, nonché dell’obbligo di immersione in coppia con un OTS per il personale tecnico o scientifico privo di tale qualifica, previsto dalla legge 26 gennaio 2026, n. 9.

Riferimenti normativi:

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