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Accertamento e riscossione

DL Milleproroghe convertito: cosa (non) cambia per la rottamazione delle cartelle

24 Febbraio 2026
DL Milleproroghe convertito: cosa (non) cambia per la rottamazione delle cartelle

La Camera dei deputati ha approvato, il 23 febbraio 2026, con 154 voti favorevoli, 64 contrari e 4 astenuti, il Disegno di Legge di conversione, con modificazioni, del D.L. 31 dicembre 2025, n. 200 (c.d. Milleproroghe 2026, A.C. 2753-A), recante disposizioni urgenti in materia di termini normativi, dopo aver votato la questione di fiducia posta dal Governo sul testo definito dalle Commissioni Affari costituzionali e Bilancio in prima lettura.

L’esame è avvenuto a ridosso della scadenza del termine di conversione del Decreto, fissato al 1° marzo 2026, con un iter caratterizzato da un elevato numero di emendamenti, la selezione di un pacchetto ristretto di modifiche (fra cui la proroga del contratto per le trasmissioni parlamentari di Radio Radicale) e la conseguente “blindatura” del testo in Aula tramite il voto di fiducia, in vista dell’invio del provvedimento al Senato per la definitiva approvazione entro i termini costituzionali.

Sul fronte “rottamazione” il Milleproroghe non introduce nuove definizioni agevolate, ma registra soprattutto ciò che non è entrato in conversione. Durante l’esame alla Camera era stato presentato un emendamento per consentire ai contribuenti riammessi alla rottamazione-quater, che avevano pagato la prima rata del 31 luglio 2025, ma non la seconda del 30 novembre 2025, di “salvarsi” versando la rata mancante entro il 28 febbraio 2026. L’emendamento aveva ottenuto il parere favorevole del MEF, ma non è mai stato messo ai voti in Commissione (per ragioni di tempi e poi per la scelta di “blindare” il testo con la fiducia); di fatto, quindi, la riapertura per questi contribuenti non è stata recepita nel testo approvato dalla Camera. Resta in piedi solo la mini-proroga “automatica” derivante dai 5 giorni di tolleranza di legge sulle scadenze della rottamazione-quater (con pagamento possibile fino al 9 marzo 2026 per la rata del 28 febbraio), ma si tratta di un effetto delle regole generali, non di una novità del Milleproroghe. Nessuno degli emendamenti che chiedevano correttivi alla nuova rottamazione-quinquies (più flessibilità nelle rate o “ponte” con le rateazioni ordinarie) è stato accolto: le regole sulla decadenza e sulla non riammissione restano quelle fissate dalle norme di base, senza alleggerimenti nel Decreto.

Le novità fiscali in sintesi:

Articolo

Sintesi fiscale/finanziaria

Art. 1, comma 1 - LEP e quadro fiscale subnazionale

Proroga al 31.12.2026 l’attività istruttoria sui LEP e sui relativi costi e fabbisogni standard, funzionale alla riforma del federalismo fiscale regionale e locale e ai target PNRR (M1C1-Riforma 1.14). La proroga mantiene in vita il lavoro della segreteria tecnica e offre base giuridica transitoria dopo la sentenza Corte cost. n. 192/2024.

Art. 1, commi 6 e 7 - Versamenti contributivi PA

Profili para-fiscali: proroga al 31.12.2026 la sospensione della prescrizione dei contributi previdenziali/assistenziali dovuti dalle PA (compresa Gestione separata) per periodi fino al 31.12.2021 e il termine entro cui non si applicano sanzioni e interessi. È una “sanatoria di termini” che incide sui rapporti contributivi lavoro-previdenza.

Art. 1, comma 8 - Superbonus aree sisma

Si estendono al 2026 gli obblighi di comunicazione a Enea e Portale sismico delle spese previste per interventi agevolati Superbonus su immobili danneggiati dai sismi 2009/2016. Serve al monitoraggio del plafond di 400 milioni (330+70) e alla gestione del regime speciale di detrazione/cessione per tali interventi.

Art. 1, comma 11 - Contributo SSN ministri di culto

Si rende permanente la riduzione del contributo dovuto per l’iscrizione facoltativa al SSN dei titolari di permesso per motivi religiosi, fissandolo a 700 euro (allineato agli studenti extra-UE) in luogo del precedente criterio percentuale sul reddito. Ha un impatto su un “quasi-tributo” sanitario.

Art. 1, commi 14-bis e 14-ter - Contributo radiofonici

Rifinanziato con 2 milioni 2026 il contributo per la digitalizzazione archivi delle imprese radiofoniche d’informazione, a carico del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’editoria.

Art. 1, comma 19-bis - Rimborso Poste per editoria

Proroga al 31.12.2026 il rimborso a Poste degli oneri per le tariffe agevolate di spedizione prodotti editoriali. È una misura di sostegno indiretto al comparto editoriale, finanziata entro tetti di spesa.

Art. 1, comma 19-quinquies - Assicurazione danno erariale PA

Misura di gestione del rischio erariale: differisce al 31.12.2026 il termine entro cui le PA devono dotarsi dell’assicurazione obbligatoria per responsabilità amministrativo-erariale. Non è un tributo ma interviene sul costo-rischio con riflessi di bilancio per gli enti.

Art. 1, commi 19-sexies - 19-octies - Finanziamento Radio Radicale

Proroga al 31.12.2026 il contributo al Centro di produzione s.p.a. (Radio Radicale) per la trasmissione delle sedute parlamentari, a carico del Fondo per il pluralismo/innovazione. Misura di spesa corrente con natura di “servizio di interesse generale”.

Art. 2, comma 2-bis - Contributi ai comuni per ristrutturazioni edilizie

Proroga al 31.12.2026 il termine per usare contributi in conto capitale già assegnati ai comuni per edilizia pubblica e sicurezza, senza nuovi stanziamenti. 

Art. 2, comma 2-ter - Contributi alle fusioni di comuni

Prolunga al 2026 i contributi straordinari per fusioni/incorporazioni di comuni (art. 15 TUEL).

Art. 4, commi 1-5 - Testi unici in materia tributaria

Rinvio al 1.1.2027 dell’entrata in vigore dei testi unici tributari previsti dalla L. n. 111/2023 (imposte dirette, IVA, tributi erariali). 

Art. 4, comma 8 - Contributo Agenzia del demanio

Rinnovato per il 2026 il contributo per attività di valorizzazione e rigenerazione urbana del patrimonio immobiliare pubblico, con potenziali riflessi su entrate da alienazioni/canoni e sugli equilibri di bilancio.

Art. 4, comma 11-bis - Assunzioni dirigenti Entrate e Dogane

Prorogati i termini per utilizzare le autorizzazioni di spesa per assumere dirigenti presso Agenzia Entrate e A.D.M., con impatto indiretto su capacità di accertamento/riscossione.

Art. 4, comma 12 - Capitale sociale soggetti iscritti all’albo riscossione enti locali

Proroga al 31.12.2026 del termine per l’adeguamento del capitale minimo dei soggetti che svolgono accertamento e riscossione per gli enti locali. Rilevantissimo operativamente (rischio perdita iscrizione all’albo e continuità della riscossione).

Art. 4, comma 12-sexies - Termini per delibere TARI

Proroga dei termini per approvare PEF e delibere TARI (anche 2025/2026), allineandoli al calendario del bilancio. Impatta direttamente sulla capacità impositiva dei comuni e sugli adempimenti regolamentari/contabili.

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