
Con il Provvedimento n. 15707 del 15 gennaio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha approvato il modello definitivo della Certificazione Unica 2026 (CU 2026), relativa ai redditi corrisposti nel 2025.
È prevista una tripla scadenza per la trasmissione:
Novità per le locazioni brevi
Il regime delle locazioni brevi si applica per il 2025:
I soggetti che intervengono nell’incasso di canoni o corrispettivi (portali, property manager, intermediari) restano qualificati come sostituti d’imposta, con obbligo di operare la ritenuta del 21% al momento del pagamento al beneficiario, utilizzando il codice tributo 1919 in sede di versamento.
La vera novità della CU 2026 è l’obbligo di indicare il Codice Identificativo Nazionale (CIN) nel punto 22, dato che deve essere coerente con le informazioni presenti nella banca dati BDSR del Ministero del Turismo. In parallelo, viene meno l’onere di indicare i dati catastali dell’immobile, con un’evidente semplificazione per chi gestisce numerose unità.
In sede di compilazione occorre prestare attenzione al corretto coordinamento tra principio di cassa e qualificazione del reddito:
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